Napoli, sparatoria tra la folla in un locale: una ragazza in fin di vita, un giovane è grave

Due giovani sono rimasti colpiti per sbaglio da alcuni colpi di pistola in un locale sul lungomare di Mergellina. Serena Murolo, 23 anni, ha un polmone perforato: è gravissima. Vincenzo Sebastiano, 27 anni: è ferito all'addome. A sparare Stefano Zanzi, 45enne, pregiudicato, piantonato in ospedale

Napoli - Una lite nel locale della movida sul lungomare di Mergellina. Un uomo che perde la testa e spara all'impazzata. Ma centra alcune persone che stavano trascorrendo una serata tranquilla e nulla avevano a che fare con la discussione. I due giovani colpiti sono rimasti gravemente feriti nella notte nella sparatoria avvenuta in largo Sermoneta, a Mergellina, davanti a uno degli chalet del lungomare. A quanto pare sarebbero stati raggiunti da proiettili vaganti sparati da un uomo, dopo un litigio tra ragazzi che occupavano un tavolo vicino a quello delle vittime. I feriti sono Serena Murolo, di 23 anni e Vincenzo Sebastiano, di 27 anni.

I feriti La prima è stata portata in un primo momento all’ospedale Fatebenefratelli e, successivamente, a causa della gravità delle condizioni, trasferita al Cardarelli dove, in nottata è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Un proiettile, conficcatosi all’altezza di una spalla, le ha perforato un polmone. È in condizioni gravissime. Vincenzo Sebastiano è invece ricoverato nell’ospedale Loreto Mare. È stato raggiunto da un proiettile all’addome e anche le sue condizioni sono considerate gravi.

Chi ha sparato A sparare numerosi colpi di pistola, secondo i primi accertamenti svolti dalla polizia, sarebbe stato Stfano Zanzi, 45 anni, che indossava un giubbotto scuro e aveva in testa un casco da motociclista. Il suo bersaglio, sempre secondo i primi accertamenti, non sarebbero stati i due giovani colpiti dai proiettili, ma altri ragazzi.  Zanzi è attualmente ricoverato in un ospedale di Napoli e piantonato dagli agenti del commissariato di polizia San Ferdinando. Presenta diverse ferite alla schiena causate, da una prima ricostruzione, da bottiglie di vetro e forse anche da alcune coltellate. 

Il fermo Prima una rissa, poi una sparatoria in uno dei gazebi esterni dello chalet. Il tutto alle 3 di stanotte davanti a circa una quarantina di persone, soprattutto ragazzi. Secondo una prima ricostruzione della polizia, Zanzi ha prima preso parte alla rissa. Colpi con bottiglie di vetro, tavolini volati via. Poi, dopo essersi allontanato, è tornato. È arrivato al gazebo indossando un casco e con la pistola in mano. È forse in quel momento che qualcuno ha provato a levargli via l’arma: il che spiegherebbe, secondo la polizia, i colpi di pistola deviati e il ferimento dei due passanti. L’uomo, un pregiudicato, forse voleva colpire qualcuno coinvolto nella precedente rissa. Ha precedenti per droga, porto abusivo d’armi e rapina. Al momento l’uomo non sta collaborando con le forze dell’ordine: non ha detto nulla su quanto accaduto e non ha neanche voluto nominare un difensore di fiducia. Si sta accertando se abbia problemi di droga. Centrali, per la sua individuazione, sono risultate le testimonianze di chi ha assistito alla sparatoria.