Napoli, sprechi e iella: in Consiglio comunale i gruppi diventano 17

Bipolarismo? E chi lo conosce. Al Comune di Napoli, guidato dalla Pd Rosa Russo Iervolino, la parola sembra non ricoprire proprio alcun senso. Tra gli scranni del Consiglio comunale sono alloggiati infatti ben 17 gruppi (numerino che nella superstiziosa città provoca più di una smorfia), per l’imbarazzante media di 3,5 consiglieri ciascuno. Non solo: 8 di questi gruppi contano un solo consigliere. Otto gruppi, otto capigruppo (di se stessi), otto sedi, otto capisegreteria, 5 distaccati per partito ciascuno (40 in totale) ed otto rimborsi spese per il finanziamento delle attività (21mila euro l’anno per ogni partito). «Si tratta - ha denunciato il capogruppo del Pdl in Regione Campania Fulvio Martusciello - di consiglieri che con il passare degli anni hanno lasciato i partiti nei quali erano stati eletti. Ciascuno di essi - ha aggiunto - costa alle finanze pubbliche 150mila euro l’anno».