Napoli, stroncata la mala delle malattie

NAPOLI, 2 settembre 2048. Sgominata la «banda dei virus». Una brillante operazione delle forze di Sicurezza napoletane, coordinate da Gennaro Plesijcernic, ha finalmente assicurato alla Giustizia un gruppo di persone specializzatesi, negli ultimi anni, nella commercializzazione clandestina di virus influenzali.
Il gruppo, che operava in tutta Italia avvalendosi del decisivo appoggio di alcuni ricercatori presso il Laboratorio Medico di Napoli, spacciava in uffici, scuole, università, luoghi di ritrovo e centri benessere i virus che il laboratorio di volta in volta riusciva a isolare. I malviventi avevano stilato un Tariffario delle Contaminazioni che prevedeva prezzi molto più bassi di quelli praticati abitualmente dai Centri di Immunizzazione. Alcuni esempi: «toscana» con tosse bronchiale 10mila euro; dolori articolari associati alla «sindrome di Pattinama» 7mila euro; catarrosi di media e alta intensità con febbri notturne 9mila euro.
«I prezzi fissati dall’Istituto Nazionale di Medicina - afferma Josephine Kalidrasvili, coordinatrice dei Centri di Immunizzazione - comprendono l’assistenza dei pazienti durante tutto il decorso della malattia. Per questo sono così elevati. Mentre quei delinquenti si limitavano a contaminare i loro clienti lasciandoli poi al loro destino. Con tutti i rischi che ne conseguivano».