Napoli, tangenti su appalti Asl: 9 in manette

Nel mirino numerosi appalti: dalla fornitura di
estintori ai lavori di risistemazione dei pronto soccorso. Sotto scacco i
principali ospedali napoletani. Smascherate gare fittizie indette pretestuosamente. Tra le accuse anche abuso d’ufficio e turbativa d’asta

Napoli - Nove arresti sono stati eseguiti dalla Guardia di finanza di Napoli nell’ambito di un’inchiesta su appalti e tangenti alla Asl Napoli 1. I militari stanno eseguendo ordinanze di custodia in carcere e agli arresti domiciliari nei confronti di imprenditori e dirigenti della Asl. Le accuse contestate vanno dalla corruzione alla truffa, al falso in atto pubblico e al riciclaggio.

Le ordinanze emesse Sono complessivamente nove le ordinanze emesse nell’ambito dell’inchiesta della procura di Napoli su appalti e tangenti alla Asl Napoli 1, di cui cinque in carcere e quattro agli arresti domiciliari. La Finanza ha eseguito anche alcuni sequestri preventivi: nell’elenco figura anche un’imbarcazione del valore di 400 mila euro. Le indagini si basano in particolare su intercettazioni telefoniche e accertamenti bancari. Sono diversi gli appalti per i quali sarebbero state versate tangenti, dalla fornitura di estintori ai lavori di risistemazione dei pronto soccorso dei principali ospedali napoletani.

Irregolarità nelle gare d'appalto Gli investigatori avrebbero accertato in diversi casi irregolarità nelle gare di appalto per favorire determinate ditte che in cambio versavano tangenti ai funzionari dell’Asl. Nell’inchiesta si fa riferimento, tra l’altro, a gare d’appalto fittizie indette pretestuosamente con i motivi di grande urgenza al solo scopo di favorire le aziende e ottenere in cambio tangenti. Tra le accuse contestate agli arrestati, a vario titolo, anche l’abuso d’ufficio e la turbativa d’asta. 

Le persone sotto indagine Di nuovo indagato e arrestato l’ex direttore dell’Ufficio tecnico della Asl Napoli 1, l’ingegnere Claudio Ragosta, già sospeso dall’incarico nei mesi scorsi dalla direzione generale dell’azienda. I funzionari e imprenditori per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere per l’inchiesta su tangenti appalti alla Asl Napoli/1 sono: Bruno Sielo, Sabatino Alfonso e Di Costanzo Giuseppe, funzionari del servizio tecnico della Asl Napoli/1, Salemme Ferdinando imprenditore della Stelmed Srl affidataria di appalti da parte della Asl Napoli/1, Polizza Alfredo, imprenditore della Bia Bioinarch Srl affidataria di appalti della Asl Napoli/1. Sono invece finiti agli arresti domiciliari Ragosta Claudio, ex direttore dell’ufficio tecnico della Asl Napoli/1, già sospeso dall’incarico dalla prima trance dell’inchiesta, Fedele Giuseppe funzionario del servizio tecnico della Asl Napoli/1, Napolitano Paolino imprenditore delle società Tnt service Srl, Edilizia Service Srl e Edil Service Srl affidatarie di appalti da parte della Asl Napoli/1, Di Sarno Anna responsabile dell’ufficio gare d’appalto della Bia Bioinarch Srl. Nei confronti dell’ingegnere Claudio Ragosta si è inoltre provveduto al sequestro preventivo di una imbarcazione Fiart 40 del valore di circa 400mila euro e della somma di 100mila euro.