Napoli, tecnico travolto mentre fa jogging: preso 30enne. Prima nega, poi confessa

Un uomo di 30 anni è stato fermato
a Torre de Greco per la morte
di Salvatore Laureto, il tecnico della Rai investito mentre faceva jogging.
I carabinieri hanno sequestrato anche la Matiz grigia

Napoli - Un uomo di 30 anni è stato fermato a Torre del Greco nell’ambito delle indagini sulla morte di Salvatore Laureto, il tecnico della Rai di Napoli di 49 anni, investito mentre faceva jogging a San Sebastiano al Vesuvio da un pirata della strada che non si è fermato a dare i primi soccorsi. I carabinieri hanno sequestrato anche la Matiz grigia in possesso dell’uomo.

Il pirata della strada Ha ammesso di essere stato lui, dopo aver cercato di negare, il trentenne fermato dai carabinieri per la morte di Salvatore Laureto, travolto da un’auto ieri a Somma Vesuviana mentre faceva jogging. Il giovane è di San Giorgio a Cremano e non ha precedenti penali.

La ricostruzione dei fatti Le indagini hanno preso il via, in particolare, da alcuni frammenti di plastica e di paraurti trovati sul luogo dell’incidente - al quale non avrebbero assistito testimoni - che hanno fatto puntare le ricerche su un’utilitaria di colore bianco. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il capo tecnico della Rai sarebbe stato investito alle spalle dall’auto che probabilmente stava percorrendo quel tratto, a doppio senso di marcia, in fase di sorpasso, in quanto il podista è stato trovato a terra sul lato sinistro della carreggiata. Laureto, un appassionato podista iscritto all’Asd "Amatori Vesuvio" di Cercola, avrebbe dovuto partecipare domenica prossima alla Maratona di Napoli, anche se il suo sogno era quello di prendere parte alla supermaratona di New York.