Napoli: turisti aggrediti, lei stuprata dal branco

I tedeschi dormivano in tenda sulla spiaggia di Rovigliano, tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. Aggrediti, derubati, la 25enne (<em>nella foto</em>) stuprata a turno da tre uomini. Un fermo: un 16enne, con una pistola nel calzino

Napoli - Come a Roma. Disavventura per due turisti tedeschi che stavano dormendo in tenda sulla spiaggia di Rovigliano, tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia. I due sono stati svegliati durante la notte da tre persone. Sono stati picchiati, quindi derubati di 50 euro e di un cellulare. Il loro cane è stato ucciso. Poi la giovane è stata violentata a turno sotto la minaccia di un coltello, mentre il compagno veniva minacciato con una pistola. La turista tedesca, 25 anni psicologa di Duesseldorf, si è presentata alle 3 di notte al commissariato di Castellammare di Stabia insieme al fidanzato 27enne (di Kiel) per denunciare l'aggressione. La giovane è stata accompagnata dagli agenti del commissariato di Castellammare all'ospedale San Leonardo, dove però i medici non avrebbero riscontrato i segni della violenza sessuale, ma contusioni guaribili in 30 giorni. La ragazza si è giusitificata dicendo di non aver opposto resistenza, per timore che il compagno venisse ucciso. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Torre Annunziata che hannoe eseguito perquisizioni in tutta la zona mentre la polizia scientifica nella Ford Fiesta dei due turisti tedeschi avrebbe trovato tracce di liquido seminale.

Un fermo Gli investigatori hanno fermato un 16enne, sarebbe uno dei tre stupratori. La vittima lo avrebbbe riconosciuto in una foto mostratagli dagli investigatori come uno dei suoi aggressori. Successivamente lo avrebbe anche riconosciuto fisicamente. Il fermato è italiano. L.S., queste le iniziali del minorenne, figlio di un pregiudicato di Torre Annunziata appartenente al caln Gionta ucciso negli anni scorsi, è stato bloccato nella sua abitazione in un edificio del centro storico di Torre Annunziata a Palazzo Fienga, la roccaforte della camorra. Durante la perquisizione personale gli è stata trovata una pistola nascosta in un calzino. Il minore stava per partecipare al matrimonio del fratello nella chiesa di Santa Maria della Neve. In commissariato ha negato la sua partecipazione all’aggressione: è indagato per rapina, sequestro di persona e violenza sessuale. Adesso è nel centro di accoglienza per minori dei Colli Amine. iAltre due persone, considerate suoi complici, sono state identificate e sono ricercate. Intanto i due giovani tedeschi hanno lasciato la città, con l’aiuto del Consolato e della polizia che procede con un particolare dispositivo di sicurezza sul caso, dal momento che la ragazza ha denunciato il figlio di un camorrista.