Napoli-Udinese, coppia regina. Milan, è sorpasso

Partenopei (tripletta di Denis, Reggina ko) e friulani (<strong><a href="/a.pic1?ID=302308" target="_blank">Sanchez super steso il Catania a domicilio</a></strong>) in vetta. A un punto i rossoneri <strong><a href="/a.pic1?ID=302294" target="_blank">con il &quot;solito&quot; Kakà</a></strong>, ma di rigore. <strong><a href="/a.pic1?ID=302288" target="_blank">L'Inter si smarrisce a Firenze </a></strong>(0-0), la <strong><a href="/a.pic1?ID=302299" target="_blank">Juve si ritrova a Bologna</a></strong>

Denis, Denis, Denis. E Napoli canta, dopo 18 anni. Nel segno di un argentino, come ai tempi di Maradona. E, proprio mentre Dieguito torna al grande calcio come ct della nazionale argentina, il suo Napoli, torna primo in campionato, (anche se sono trascorse solo 9 giornate dall’inizio della stagione). Travolta la Reggina con tre gol di Denis, la squadra di Reja resta prima anche se in condominio con l’Udinese, ma senza l’impiccio di un’Inter ancora deludente, ieri sera contro la Fiorentina. L’ultimo boato di un San Paolo colmo di settantamila tifosi e’ proprio al fischio finale della partita di Firenze.

Dopo appena 7 minuti, il Napoli mette le cose in chiaro con Denis: assist del solito Hamsik e l’argentino segna un gran gol. Trascorrono altri 8 minuti e Denis, raddoppia. Un uno–due che stronca una opaca Reggina, affrontata con grande rispetto dagli azzurri, come invocato da Hamsik alla vigilia ma, anche senza complessi dall’undici di Edy Reja. Partita chiusa dopo appena 45 minuti, sotto gli occhi dei venticinquemila delle due curve, tornate al San Paolo dopo un’astinenza durata tre partite.

Un grande Napoli, dunque, che sogna ad occhi aperti uno scudetto che manca da 18. Due occhi sul rettangolo verde per i settantamila, un orecchio incollato alle radioline per sentire “che fa l’Inter” a Firenze. E’ stato un Napoli che, anche senza Blasi, riesce comunque a contenere ed a ripartire con Gargano e Pazienza, che non danno spazio e riferimenti agli amaranto. Sulle fasce Maggio e Mannini riescono a dettare i tempi di gioco per la coppia tutta argentina di attaccanti Denis e Lavezzi, entrambi in un esaltante momento di forma, soprattutto galvanizzati dal fatto che il loro mito Maradona dall’argentina li sta seguendo con grande attenzione.

E nel segno di Denis, migliore in campo, nella notte del San Paolo, l’ argentino conferma di essere il partner migliore per il “Pocho” Lavezzi. La sua prestazione riscatta un avvio di campionato poco esaltante. Tra le conferme, ma sarebbe anche superfluo scriverlo, Marek Hamsik, che ha dimostrato di essere l’uomo delle grandi ripartenze e soprattutto il trascinatore con la coppia di argentini della squadra di Reja. Il primo posto in classifica seppure in condominio con Udine cambia le prospettive del campionato del Napoli e non conferma le voci di squadra rivelazione: a sentire il loro tecnico Reja, gli azzurri sono una splendida conferma del campionato di serie A. Insomma, sarebbe quasi offensivo non riconoscere al Napoli, il ruolo di grande del campionato.

Azzurri equilibrati anche in difesa: forse il tecnico goriziano, dopo tanto dannare dietro e’ riuscito a dare una raddrizzata ad un reparto che mai in passato aveva dato solide garanzie di affidabilita’. Una Reggina mediocre e’ scesa al San Paolo, mai entrata in partita nella notte di Napoli, peraltro senza mai riuscire ad impensierire Navarro. Grande gioia in tribuna per il patron della squadra azzura, Aurelio De Laurentis, che in settimana aveva detto dopo la vittoria di Roma contro la Lazio, di volere una squadra all’altezza della sua societa’ di produzione, cioè sempre prima tra le prime. Al novantesimo, gli undici vittoriosi e primi in classifica, sotto le ritrovate curve a festeggiare, con spogliarello e lanci di magliette ai tifosi. Polemici in curva B, gli ultras hanno steso uno striscione con la scritta, “settore ospiti”. Reja, negli spogliatoi, prima ha elogiato ancora una volta il gioiello Hamsik («Lo avevo detto che Denis sarebbe stato un giocatore importante per questa squadra, considerando i 27 gol che ha fatto in argentina, ma Hamsik è stato veramente straordinario nel servirgli due assist come solo lui sa fare») poi ha lanciato un avvertimento: «Del Napoli devono avere paura tutti».