Napoli, con un'accetta massacra la convivente

Una donna di 35 anni è stata massacrata con un'accetta dall’uomo con cui viveva. L’assassino, Renato Valboa di 43 anni, aveva precedenti: nel 2002 aveva tentato di uccidere quella che allora era sua moglie

Napoli - Un terribile omicidio a Napoli. Una donna è stata uccisa, molto probabilmente a colpi di accetta, dal suo compagno. E' successo in un’abitazione di via Camillo Guerra, nel quartiere Camaldoli. L’uomo, Renato Valboa, ha riportato ferite da arma da taglio ai polsi: è in corso di verifica se abbia tentato il suicidio o se si sia ferito durante la colluttazione.

Il massacro con un'accetta E' stata colpita ripetutamente, anche con un'accetta. Una donna di 35 anni è stata massacrata dall’uomo con il quale viveva a Napoli: l’assassino si chiama Renato Valboa, ha 43 anni, e ha ucciso la sua nuova compagna in un appartamento in via Camillo Guerra, nella zona collinare dei Camaldoli. Questa mattina, circa alle 8,30, una ragazza di 20 anni si era presentata in Questura raccontando alla polizia che il padre stava litigando con la sua nuova compagna e che si erano barricati in casa, circostanza che la preoccupava dato che già nel 2002 l’uomo aveva tentato di uccidere quella che allora era sua moglie e madre della ragazza.

L'intervento delle forze dell'ordine La squadra mobile e l’ufficio prevenzione generale hanno inviato sul posto le pattuglie, e solo dopo ripetute insistenze l’anziana madre dell’omicida ha aperto la porta di casa. I poliziotti, però, hanno dovuto attendere ancora che si aprisse la porta della camera da letto, dove hanno trovato la donna riversa in una pozza di sangue, ormai morta, colpita con un coltello e forse con un’accetta e Renato Valboa rannicchiato in un angolo della stanza. L'omicida è stato arrestato.