Napoli violenta, anziana assassinata in casa

L’omicida ha tentato di soffocarla, poi l’ha accoltellata al cuore. L’ipotesi è quella della rapina. La vittima ha aperto al killer

Carmine Spadafora

da Napoli

Prima ha cercato di strangolarla, poi l'ha uccisa con una coltellata al cuore. Barbarie ieri notte a Giugliano, popoloso e difficile centro a nord di Napoli: l’assassino, o gli assassini, si è accanito contro una anziana donna, Anna Gigantini, 86 anni. I pompieri sono stati costretti a sfondare la porta d'ingresso, per poter entrare nella casa della vittima, in via Casacelle, nel parco Regina.
La Gigantini è stata trovata morta sul pavimento della cucina: il coltellaccio ancora conficcato in petto, un asciugamano appoggiato sul volto, un piatto rotto accanto al cadavere. Il resto dell’appartamento era in perfetto ordine.
La prima ipotesi che viene in mente agli investigatori è quella della rapina ma non sono, ovviamente, escluse altre piste.
È probabile che l’anziana conoscesse i suoi aggressori. La serratura della porta di ingresso, infatti, era intatta: nessun segno di scasso. Potrebbe essere stata la stessa vittima ad aprire la porta ai suoi carnefici, ignara delle loro intenzioni. Poi, una volta entrati in casa, avrebbero commesso il massacro.
E mentre la polizia scientifica si metteva al lavoro, alla ricerca di un qualsiasi elemento utile all'indagine, alcuni familiari e persone che conoscevano la vittima venivano interrogati in commissariato. Nulla è trapelato riguardo alle dichiarazioni rese agli investigatori ma si è lavorato tutta la notte per cercare di chiarire perlomeno il movente di questo omicidio.
Con la uccisione di Anna Gigantini, sale a 79 il bilancio degli omicidi a Napoli, dall'inizio dell'anno. Diciassette di queste esecuzioni sono state compiute nelle ultime tre settimane. E mentre il ministro della Giustizia Clemente Mastella, «padre» dello sciagurato indulto, sostiene che a Napoli nel 1861 ci furono più omicidi, un poliziotto gli ribatte a muso duro. «Il ministro Mastella deve dirci se nel 1861 c'erano più estorsioni di oggi, più rapine, più scippi, più furti rispetto al 2006. Difende l'indifendibile: con l'indulto ha fatto festa solo la delinquenza».