Business dei medicinali, nel covo della camorra armi e ricettari in bianco

Il ritrovamento del materiale illegale conferma la propensione della criminalità organizzata a sfruttare sempre di più gli affari illegali in ambito sanitario, molto meno rischiosi rispetto allo spaccio della droga

La scoperta è avvenuta all’alba di ieri, in seguito ad un blitz effettuato dai carabinieri del nucleo operativo dei Nas. I militari hanno fatto irruzione all’interno di un box sotterraneo nelle vicinanze di piazza Mercato a Napoli, trovando un arsenale di armi, ma, soprattutto, ricettari sanitari in bianco solitamente utilizzati dai medici di base.

Il ritrovamento delle armi e del materiale illegale conferma la propensione della criminalità organizzata a sfruttare sempre di più il business dei medicinali, molto meno rischioso rispetto allo spaccio della droga.

La zona battuta dalle forze dell’ordine è da diverso tempo di nuovo sotto il controllo del clan camorristico dei Contini. Nel covo sono state sequestrate diverse armi: tre pistole semiautomatiche con matricola abrasa, un silenziatore, ottanta cartucce di vari calibri e una vecchia doppietta, anche questa con codice identificativo cancellato.

La sorpresa più grossa per i carabinieri è stata sicuramente il ritrovamento dei cinque ricettari in bianco. È da tempo che i clan camorristici hanno fiutato l'enorme business dei medicinali, un mercato illecito che pesa enormemente sulle casse del Sistema sanitario nazionale e su cui le forze dell'ordine indagano già da alcuni anni.