Napoli, sfreccia con lo scooter sulla banchina della Cumana

Uno sconosciuto in sella alla moto passeggiava sulla banchina della Cumana Corso Vittorio Emanuele a Napoli davanti ad altri passeggeri

Un motorino che sfreccia sulla banchina della stazione della Cumana situata in Corso Vittorio Emanuele a Napoli nonostante la presenza di alcune persone che attendevano il passaggio del treno. È questo l’ultimo, in ordine di tempo, episodio di degrado, dileggio delle regole e prepotenza che colpisce il mondo dei trasporti della città partenopea.

La vicenda surreale, denunciata dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, è avvenuta qualche sera fa sul marciapiede direzione Torregaveta. Il tutto è stato ripreso da un cittadino rimasto basito da quanto stava accadendo davanti ai suoi occhi.

“Si tratta dell’ennesimo atto di inciviltà che documentiamo. Un’escalation di sopraffazione e maleducazione che non sembra avere fine. La città è ostaggio di questi soggetti che sono convinti che tutto sia lecito e tutto sia permesso. Occorre porre un argine a questa deriva, invertendo decisamente la tendenza. Comportamenti del genere devono essere duramente sanzionati”, ha scritto nel suo profilo Facebook Borrelli.

Quest’ultimo ha anche dichiarato che c’è da fare i conti con le condizioni di sicurezza carenti che caratterizzano alcune stazioni della rete”. Il consigliere sottolinea che “alcune fermate sono delle vere e proprie groviere, con tornelli perennemente aperti e accessi diretti dalle strade adiacenti. In molti casi mancano del tutto i controlli, con edifici impresenziati in alcune ore del giorno”.

Situazione, questa, che come fanno presenti diversi cittadini si registra anche nella stessa stazione di Corso Vittorio Emanuele. Qui, infatti, capita di trovare chiusa la biglietteria, con conseguente problema nel comprare il biglietto del treno.“Riteniamo necessario- ha aggiunto Borrelli- interrogarci sulle soluzioni da adottare per fare in modo che le stazioni tornino ad essere luoghi sicuri per i passeggeri”.

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