Napoli, smantellate le baracche dei disperati nella città del sindaco dell'accoglienza

Ruspe in azione ieri nel parco della Marinella a Napoli. Senzatetto lasciati per strada e oggi di nuovo accampati nell'area. Continua il viavai dei tossici

Le ruspe sono entrate ieri mattina nel parco della Marinella. Hanno smantellato le baracche di disperati senza un tetto e hanno abbandonato dopo qualche ora l’area situata a ridosso di via Marina, a Napoli. Oggi, però, la situazione non è diversa dai giorni scorsi: tra gli ammassi di rifiuti speciali continuano a bucarsi i tossicodipendenti, e i disperati senza soldi e senza una casa sono tornati, ma ora non hanno più nemmeno un lurido capanno dove trovare riparo. Senza una soluzione alternativa, se non si provvederà alla cantierizzazione dell'area, le baracche le ricostruiranno. Come è successo l’ultima volta, a giugno scorso, e come ci avevano detto gli occupanti della baraccopoli qualche giorno fa, quando siamo andati a documentare lo stato in cui versa il parco, che da almeno un ventennio attende la riqualificazione. Il parco della Marinella dovrebbe diventare un’area verde attrezzata, con servizi per i fruitori e giochi per i bambini. Ma è ancora una discarica a cielo aperto dove i tossici vanno a farsi e i senzatetto mettono su qualcosa che per loro è “casa”.

Nella baraccopoli smantellata ieri vivevano stabilmente tra i 20 e i 30 immigrati, a cui si aggiungevano ogni volta nuovi ospiti. Sotto legna, teloni di plastica e cartoni avevano messo su un posto dove dormire. In mezzo ai rifiuti e ai topi, circondati da tossici allucinati e dalle loro siringhe intrise di sangue. Sono stati sgombrati, di nuovo. Hanno dovuto lasciare tutto frettolosamente e si sono allontanati. Ma solo per qualche ora. Stamattina erano di nuovo nel parco, accampati in mezzo ai rifiuti e alle macerie lasciate il giorno prima. Tanti problemi e nessuna soluzione, almeno per ora. L’intervento di sgombero era stato concordato in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. È stato eseguito da polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale.

Al termine delle operazioni di sgombero a abbattimento delle baracche – ha fatto sapere la Questura di Napoli - il Comune e l’Asia provvederanno alla pulizia dell’area e alla rimozione e trasporto dei materiali di risulta presenti nell’area. Ieri, a margine dell’operazione, il presidente della commissione ambiente del Comune di Napoli, Marco Gaudini, ha commentato via social: “Questa mattina importante intervento di pulizia e messa in sicurezza nell'area della Marinella che continuerà nei prossimi giorni. Adesso l'obiettivo è lavorare tutti affinché si possa dare velocemente il via ai lavori per la realizzazione del Parco atteso da tanti anni dai cittadini. Nel corso di questa mattina difficile ed intensa siamo riusciti a mettere in salvo anche un cane che era in difficoltà”. Gli uomini in difficoltà, invece, sono rimasti soli. Come prima.

Commenti
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bonoitalianoma

Sab, 09/02/2019 - 18:18

La stupenda e melanconica canzone su Napule di Pino Daniele ... a quando i franceschielli di palazzo renderanno onore e si prodigheranno per far risorgere la nobiltà dell'essere di quella che fu la Capitale del Meridione dello Stivale alias Bel Paese.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 09/02/2019 - 18:23

Cribbio!!! Ci sono ancora in giro per il Bel Paese derelitti, sciancati e "anime perdute" ... ma appena due giorni fa le "zampogne della propaganda" intonavano la nenia che il Bel Paese si stava spopolando con il rischio che nessuno sarebbe rimasto in loco per ... igienizzare i luoghi che furono "campo di battaglia" degli emarginati di questo meraviglioso Stivale. Mi sovviene una conclusione di uno mio zio che a fine di un certo discorso "filoantropologico"

sparviero51

Sab, 09/02/2019 - 19:27

BONIFICARE L'AREA CON LANCIAFIAMME !!!!!!!

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Leonida55

Sab, 09/02/2019 - 19:28

Questo è quello che offre ai rifugiati? E ne vuole ancora? Pensasee ai propri concittadini, aòmeno quelli. Già, ma allora non sarebbe comunista.

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bonoitalianoma

Sab, 09/02/2019 - 19:42

Il collaudato detto: vedi Napoli e poi Mori deve essere riveduto e corretto: sei a Napoli dove vedi Mori?.