Orrore a Napoli: stupra bimba rom di 4 anni

I medici dell’ospedale Santobono di Napoli hanno riscontrato su una bimba rom di 4 anni delle lesioni compatibili con uno stupro. A compiere gli abusi sarebbe stato un parente della piccina

Choc a Napoli. Una bambina di etnia rom di soli 4 anni, residente in un campo nomadi cittadino, è stata ricoverata all’ospedale Santobono con ferite compatibili con una violenza sessuale.

Secondo le prime informazioni, a stuprare la piccina sarebbe stato un familiare. Il presunto colpevole, indicato dalla mamma della vittima, sarebbe stato fermato dopo veloci indagini.

Il gravissimo episodio, che risale allo scorso martedì, è stato reso noto da Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e componente della Commissione sanità della Regione Campania.

"Le prime verifiche sanitarie sembrano confermare quanto asserito dalla donna, la bimba è stata trasportata al Policlinico per ulteriori accertamenti medici. Dopo aver appreso della gravissima vicenda ho chiesto e ottenuto conferma da Anna Maria Minicucci, direttore sanitario dell'ospedale pediatrico napoletano" ha affermato l’esponente politico.

La piccola era arrivata al pronto soccorso dell'ospedale Santobono la sera di martedì. Nel corso della visita, i medici hanno scoperto sul corpicino della paziente delle lesioni riconducibili ad una violenza sessuale avvenuta di recente.

La madre della bimba avrebbe indicato come responsabile un familiare. Quest’ultimo, secondo il racconto fornito agli inquirenti dalla stessa donna, avrebbe compiuto gli abusi quando la piccina era sola nel campo nomadi.

"Seguiremo questa storia da vicino” ha dichiarato ancora Borrelli“fino a quando non ci sarà una condanna esemplare. La violenza contro le donne richiede risposte immediate da magistratura e forze dell'ordine e, quando la vittima è una bambina di pochi anni, deve essere comminato il massimo della pena".