Napoli, stalking nei confronti di una coppia di imprenditori, condannati due uomini

Tra gli episodi al centro delle accuse ci sono le telefonate anonime, gli appostamenti, soprattutto notturni, l’invio, sempre di notte, di ambulanze o vigili del fuoco, oppure di pizze e panini per ordinazioni mai effettuate dalle vittime

È finito dopo oltre un anno l’incubo per una coppia di imprenditori napoletani, che subivano stalking da due uomini, che non gli hanno dato tregua per un lungo periodo. I due stalker avevano cominciato a telefonare nel cuore della notte, anche con centinaia di telefonate, e a mandare a casa loro fattorini con ordini inesistenti.

Poi hanno cominciato a seguirli e a minacciarli. Alla fine gli imprenditori, marito e moglie, hanno denunciato i loro persecutori per i quali è scattata l’accusa di stalking. Per i due uomini è stata emessa una misura di obbligo di dimora nei rispettivi Comuni di residenza, a Pollena Trocchia e Portici, con divieto di allontanarsi da casa dalle 8 di sera alle 8 di mattina.

I motivi dei pedinamenti e delle minacce riguardano una questione personale, un movente che sarebbe legato alla gelosia di uno degli indagati per la relazione che l’ex moglie aveva avuto in passato con l’imprenditore ora vittima di stalking.

Tra gli episodi al centro delle accuse ci sono le telefonate anonime, gli appostamenti, soprattutto notturni, l’invio, sempre di notte, di ambulanze o vigili del fuoco, oppure di pizze e panini per ordinazioni mai effettuate dalle vittime, le quali ogni volta si trovavano a dover fronteggiare un disagio, arginare le molestie, gestire l’ansia di essere svegliati nel sonno o scoprirsi spiati.

Dopo mesi di attività investigativa, attraverso intercettazioni e pedinamenti, i carabinieri sono riusciti a risalire ai due indagati. Il 24 gennaio scorso li sorpresero di notte proprio mentre parlavano al telefono con le vittime e li hanno incastrati.