Napolitano agli studenti: «Ora riflettete»

Un minuto di applausi e cori da stadio per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ieri mattina ha trascorso la sua giornata milanese negli atenei.
La mattina, partecipando all’inaugurazione della nuova sede dell’università Bocconi di via Rontgen, ha incontrato una delegazione di studenti che gli hanno consegnato una lettera: «Ci rivolgiamo a lei affinché inviti le forze politiche presenti nel parlamento ad affrontare in modo organico la questione universitaria e ad aprire un dibattito che porti a una riforma profonda del sistema vigente». «Il capo dello Stato - racconta Luca Sintoni, presidente del consiglio degli studenti della Bocconi - è rimasto positivamente colpito dalla nostra forma di protesta propositiva e dialogante. Ci ha detto che il metodo da utilizzare è quello del dialogo costante e che abbiamo fatto bene a prendere posizione in maniera costruttiva».
Un’iniziativa, quella dei bocconiani, appoggiati dallo stesso rettore uscente, Angelo Provasoli: «In questo momento delicato per l’Università - ha detto - gli studenti con saggezza, equilibrio ma anche chiarezza, hanno espresso il loro pensiero».
Da una delegazione di studenti all’altra: alle 16,30 il presidente della Repubblica viene accolto con molto calore anche dagli studenti dell’università statale, tra applausi e striscioni. E se i rappresentanti di Obiettivo studenti, lista vicina a Cl, gli consegnano una lista di 1.025 firme per protestare contro il blocco della didattica, i rappresentanti degli studenti in Consiglio di facoltà per la lista della Sinistra universitaria, Dario Augello e Marco Bettoni, assieme al rappresentante del Senato accademico Filippo Barberis, lo incontrano. «Il presidente ha riconosciuto che si fanno tagli all’università ma che non si discute del merito dei problemi - ha raccontato Dario Augello-. Non solo, ha anche convenuto con noi sul fatto che non ci siano provvedimenti immodificabili. Emozionati e forse anche un po’ sorpresi della disponibilità del capo dello stato - così inaspettato che uno dei ragazzi si è dovuto far prestare una giacca per l’incontro, come richiede il cerimoniale - «che ci ha invitato a fargli avere le nostre proposte». «Ho trovato nelle parole degli studenti - ha risposto il presidente- la stessa volontà positiva emersa nell’incontro con i rettori. La volontà di aprirsi a una seria riflessione e a un confronto concreto su proposte di cambiamento nella valorizzazione del ruolo insopprimibile dell’università e della ricerca».
L’occasione della visita di Napolitano in via Festa del Perdono, la prima volta per il presidente, infatti, era l’incontro con i rettori delle università della Lombardia - Statale, Bicocca, Cattolica, Bocconi, Iulm, San Raffaele, Pavia, preoccupati per il futuro degli atenei. «Napolitano ha espresso al sua preoccupazione per l’università che deve rimanere una priorità, giudicando insostenibili i tagli previsti agli atenei per il 2010 - ha raccontato Enrico Decleva, rettore della Statale - insomma c’è un limite alla presa per i fondelli -. Napolitano ha condiviso la nostra preoccupazione per l’incattivimento del clima e per i rischi che esso presenta». Il rettore Decleva parteciperà martedì all’assemblea organizzata dagli studenti “per una vera riforma dell’università”».