Napolitano ai giovani: "Non lasciate il Paese"

Dopo la lettera al figlio scritta dal direttore della Luiss Pier Luigi Celli, il capo dello Stato chiude ogni porta a chi invita
i giovani a lasciare l’Italia. E invita questi ultimi a non farlo: "Possiamo far crescere il nostro
Paese all’altezza delle conquistate delle società
contemporanee più avanzate"

Roma - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, chiude ogni porta a chi invita i giovani a lasciare l’Italia. E invita questi ultimi a non farlo: "Possiamo far crescere il nostro Paese all’altezza delle conquistate delle società contemporanee più avanzate".

L'invito ai giovani Questa mattina Napolitano ha visitato - accompagnato e guidato da Piero Angela e dal presidente della Provincia, Nicola Zingaretti - gli scavi archeologici sotto palazzo Valentini e osserva come dal passato si possa trarre insegnamento per il futuro. Al termine della visita i giornalisti gli chiedono, anche sull’onda del recente dibattito sul futuro del paese innescato dalla lettera del rettore della Luiss, quale avvenire l’Italia possa avere. "Non credo - ha spiegato il capo dello Stato - si possa dire a nessuno che ritorneremo alla Roma imperiale. Sarebbe eccessivo, però, su queste basi possiamo fare crescere un paese all’altezza delle conquiste anche delle civiltà contemporanee più avanzate".