Napolitano ai politici: "Basta guerre per il voto Voglio rispetto reciproco"

Il presidente della Repubblica riceve una delegazione di studenti al Quirinale: "Basta con la guerra continua, ci vuole rispetto reciproco tra gli schieramenti che concorrono alla conquista della maggioranza" 

Roma - "Da qui a 50 ani non so cosa sarà l’Italia, ma quello che mi auguro è che sia più serena e sicura di sé, meno lacerata, meno divisa, un paese in cui la lotta politica non sia una guerra continua". Questo l'augurio di Giorgio Napolitano ricevendo una delegazione di ragazzi per festeggiare al Quirinale i 150 anni dell’unità d’Italia: "Un Paese meno diviso e meno lacerato. Serve rispetto reciproco tra le parti che fanno politica e che competono per conquistare la maggioranza alle elezioni". Il presidente della Repubblica ha fatto riferimento ai suoi viaggi per l’Italia per festeggiare il 1861. "Ho visto partecipare a questi festeggiamenti, a questi momenti di riflessione, italiani di tutte le età, di tutte le parti del paese, di tutte le generazioni. Di tutte le idee, al di là delle tante tesioni e divisioni che purtroppo affliggono il Paese" ha detto. Napolitano si è quindi augurato che "l’Italia sia rispettata in tutta la comunità internazionale anche per il contributo che dà con la sua immagine su un piano culturale, civile e morale".