Napolitano celebra il bicentenario della nascita di Garibaldi al Senato. La Lega è in lutto

Il presidente della Repubblica: "Rendiamo omaggio non tanto ad una figura del passato storico ma a una espressione di idealità ancora vive della democrazia italiana". Marini: "Fu un rivoluzionario disciplinato". La protesta del Carroccio

Roma - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha reso omaggio al busto di Giuseppe Garibaldi "restituito" al luogo solenne del Salone Italia di Palazzo Madama e ha detto che la sua figura «del passato storico è espressione di idealità ancora vive della democrazia italiana. È ancora attuale oggi Garibaldi? "Altrimenti non saremmo qui. A rendere omaggio non tanto ad una figura del passato storico ma a una espressione - ha detto Napolitano - di idealità ancora vive della democrazia italiana, come ha detto benissimo il senatore Zanone nell’aula del Senato. Sono molto contento di questa cerimonia e della restituzione del busto di Garibaldi al luogo più solenne del Senato".

Marini: "Un rivoluzionario disciplinato" "Garibaldi fu e rimane molto amato nell’immaginario e nel sentimento popolare, e meno in quello di talune elite colte e intellettuali". Così il presidente del Senato, Franco Marini, ha aperto l’intervento in aula nell’assemblea straordinaria per la celebrazione del bicentenario della nascita di Garibaldi. "Forse nessun’altra figura - sottolinea Marini - riassume come lui le passioni, gli entusiasmi, le speranze, le idee del primo Ottocento. Garibaldi è stato definito da un autorevole storico 'un rivoluzionario disciplinato'. Mi sembra un’espressione efficace che riassume il suo moviventismo, la sua fede nell’azione, nel fare, con il suo senso radicato delle istituzioni. Lui, repubblicano, che consegna l’Italia meridionale al Re Vittorio Emanuele II. Lui che pronuncia il celebre 'obbedisco', frenando il suo impeto per la liberazione di Roma prima del tempo. Come pochi Garibaldi sente profondamente gli umori popolari, le sofferenze e le ansie delle diverse classi sociali, specie delle più umili. Di tutto questo fu interprete positivo".

Marcucci: "Patrimonio di tutti gli italiani" "Garibaldi appartiene alla nazione ed è patrimonio di tutti gli italiani - dichiara il sottosegretario Andrea Marcucci, presidente del Comitato per la celebrazione del bicentenario della nascita dell'eroe dei due mondi -. Proprio per questo alla sua figura dobbiamo attribuire un significato particolare. Per questo voglio qui ricordare le parole che Giovanni Spadolini pronunciò alla Camera l’11 luglio 1981, allorché affermò che evocare il patriottismo senza riserve dell’eroe nizzardo, i suoi impeti generosi, la sua onestà senza macchia è un modo di ritrovare quella certa idea dell’Italia che dal Risorgimento arriva fino a noi e che noi vorremmo trasmettere intatta alle nuove generazioni".

La Lega è in lutto La Lega Nord non partecipa alle celebrazioni per il 200° anniversario della nascita di Garibaldi al Senato. "Siamo in lutto perché l’azione di Garibaldi e dei Savoia ha fatto il male soprattutto della Padania", ha spiegato il capogruppo della Lega Nord Roberto Calderoli.