Napolitano: «Clima esasperato, bisogna fermarsi»

RomaBasta, stop, fate tutti un passo indietro. «C’è un’esasperazione pericolosa della polemica politica - dice Giorgio Napolitano - che bisogna assolutamente fermare. Impediamo subito e risolutamente che rinascano forme di violenza che l’Italia ha già vissuto e pagato».
Dagli schermi del Tg2, il capo dello Stato lancia un appello a un disarmo bilanciato prima che sia troppo tardi. Un invito forte, sperando che non si trasformi nell’ennesino messaggio in bottiglia. «Un intervento obbligato - spiega - per tornare e un normale e civile confronto tra le forze politiche e le istituzioni». Continuare il gioco al massacro maciullerebbe l’intero Paese.
Napolitano sembra sconvolto da quello che è successo a Milano: «È stato colpito e ferito il presidente del Consiglio e anche se si tratta di uno sconsiderato, tutti dobbiamo essere allarmati». Un passo indietro quindi. Tutti. L’opposizione, «perché il governo è eletto per cinque anni e deve governare con serenità, non si cerchino scorciatoie». Ma anche la maggioranza: «Non si vedano complotti dove esistono dissensi». Non importa adesso chi ha cominciato, «non ha senso che gli uni accusino gli altri per il clima che si è creato».
Dunque, la cosa principale e raffreddare gli animi, anche nei rapporti tra politica e magistratura. «Bisogna rispettarsi reciprocamente, misurando le parole e non alimentando le tensioni ovunque si parli, nei congressi, nelle piazze o in tv». E ciascuno «faccia la sua parte e rimanga nei limiti del proprio ruolo fissato dalla Costituzione». Attenti infine a non perdere il contatto con la gente: «I cittadini devono aver fiducia nelle istituzioni. Tutte».