Napolitano e Draghi Appuntamento da Claudio Abbado

RomaDomenica, all’Auditorium Parco della musica di Roma, viene salutato con tre minuti di applausi e standing ovation. Il tripudio, ancor prima che il concerto abbia luogo, non è per un musicista, ma per un grande amante della musica, certamente speciale. È il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, alla cui destra, poi, siede il sindaco Gianni Alemanno, alla sinistra la signora Clio, quindi Mario Draghi, non proprio un frequentatore dell’Auditorium però presente a questa serata con Claudio Abbado che, dopo 31 anni, è tornato a dirigere l’Orchestra di Santa Cecilia, tutt’uno con i giovani della Mozart. Un evento per un ricco parterre, con il soprano Renata Scotto salutata caldamente da Napolitano, Gianni Letta, Luigi Abete, Roberto Benigni.
Apre La Tempesta di Cajkovskij, maestosa fantasia sinfonica che si accalora, s’infervora, cede alla malinconia slava, a tratti diventa diabolica fino agli scoppi trionfalistici di ottoni e percusssioni. Una Russia però mediata dal senso della misura tipicamente abbadiano che prosciuga la lacrima e trattiene l’esuberanza sanguigna cosi tanto russa. Il suo è un Cajkovskij nobile, aristocratico. Seguono le musiche tratte dall’opera 58 e opera 137 di Sostakovic che le scrisse per il film King Lear di Grigorij Kozincev. Sul fondale, un grande schermo riproduce le immagini del film.
Un appuntamento inusuale che fa parte del progetto «musica&film» che Claudio Abbado ha avviato, appunto, ieri sera e approderà mercoledì 23 novembre a Bologna (i ragazzi dai 15 ai 30 anni potranno assistere gratuitamente alla prova generale). Si proseguirà il 1 aprile del 2012 al San Carlo di Napoli e a Parma il 15 giugno. Da non perdere.