Napolitano fa festa con l'Italia: "I politici imparino dallo sport"

Il capo dello Stato, che ha ricevuto al Quirinale tutti gli atleti vincitori di competizioni mondiali, ha paragonato gli azzurri ai militari italiani impegnati all'estero

Roma - Il presidente della Repubblica ha espresso la riconoscenza di tutto il Paese per il contributo che hanno dato i nostri atleti vincitori di competizioni mondiali per aver rafforzato il prestigi» e il ruolo internazionale dell'Italia. Giorgio Napolitano ha ricevuto oggi al Quirinale gli atleti campioni del mondo nelle discipline olimpiche nel 2005 e 2006, tra cui anche gli azzurri campioni del mondo di calcio. Il capo dello Stato ha voluto paragonare il ruolo degli azzurri a quello dei militari italiani all'estero. E a differenza che nella politica lo sport unisce tutti, senza distinzioni, attorno a una bandiera. “Abbiamo perciò seguito tutti con emozione e partecipazione le vostre prove, e non c'è distinzione di parte, non c'è - ha sottolineato Napolitano - polemica tra i governi che si sono succeduti o tra governo e opposizione, che possano impedire agli italiani di ritrovarsi uniti in questi sentimenti e oggi nel riconoscimento che vi viene attribuito”.

Non è poi detto che lo sport non riserbi qualche soddisfazione tutta particolare: “Penso alla soddisfazione nel ricevere in tribuna dal Presidente francese felicitazioni che di certo avrebbe preferito non doversi esprimere”, si lascia andare il Capo dello Stato. Quella del Mondiale, poi, è “anche una vittoria che con le sue luci ha scacciato le ombre che erano calate sul nostro mondo del calcio”. Non a caso, a sancire la ritrovata armonia, Napolitano ha appena salutato Blatter definendolo gradito ospite. Il discorso, comunque, è più ampio, e Napolitano sottolinea che «le comunità sportive costituiscono ormai uno dei momenti più importanti di aggregazione ed integrazione. In questo senso costituiscono anche uno strumento straordinario di inclusione sociale, di lotta contro ogni forma di discriminazione e di razzismo. Non a caso viene vissuto soprattutto “in un mondo animato dal volontariato, dall'impegno e dalla passione dei singoli e delle associazioni”. Napolitano auspica inoltre che l,o sport riesca a unire i partiti, oltre che nel tifo, anche nelle politiche sportive: “Vorrei sperare che nel campo delle politiche sportive sia meno difficile che in altri realizzare quel clima di confronto più pacato e costruttivo tra le forze politiche, che ho invocato anche nel mio messaggio del 31 dicembre”.