Napolitano: fermare la regressione civile

Appello del Capo dello Stato contro il "crescere di fenomeni che costituiscono la
negazione dei principi e valori costituzionali: intolleranza e violenza di qualsiasi specie, violenza contro la
sicurezza dei cittadini, intolleranza e
violenza contro lo straniero, intolleranza e violenza politica,
insofferenza e ribellismo verso legittime decisioni dello Stato
democratico"

Roma - Giorgio Napolitano esprime tutta la sua preoccupazione per il diffondersi di fenomeni di intolleranza e di violenza di qualsiasi specie e chiede a cittadini e istituzione di operare nell'interesse generale 'per fermare ogni rischio di regressione civile' nel nome delle tradizioni storiche e umanistiche dell'Italia. Il presidente della Repubblica lo ha detto nel messaggio radiotelevisivo rivolto agli italiani in occasione del 2 Giugno.

"Non posso tacere la mia preoccupazione, in questo momento, per il crescere di fenomeni che costituiscono - ha detto Napolitano - la negazione dei principi e valori costituzionali: fenomeni di intolleranza e di violenza di qualsiasi specie, violenza contro la sicurezza dei cittadini, le loro vite e i loro beni, intolleranza e violenza contro lo straniero, intolleranza e violenza politica, insofferenza e ribellismo verso legittime decisioni dello Stato democratico". "Chiedo a quanti, cittadini e istituzioni, condividano questa preoccupazione - ha aggiunto -, di fare la loro parte nell'interesse generale, per fermare ogni rischio di regressione civile in questa nostra Italia, che sente sempre vive le sue più profonde tradizioni storiche e radici umanistiche. Costruiamo insieme un costume di rispetto reciproco, nella libertà e nella legalità, mettiamo a frutto le grandi risorse di generosità e dinamismo che l'Italia mostra di possedere. Buona festa della Repubblica a tutte le italiane e a tutti gli italiani".