Napolitano: i romeni rispettino la legge

Il Capo dello Stato ammonisce: "Evitare che nel Paese dilaghi la violenza". Poi l'appello: "Non bisogna avere paura, ma dobbiamo aprire la cittadinanza a tanti giovani"

Roma - La legge va sempre rispettata con fermezza per "evitare che in Italia dilaghi la violenza, specialmente se impunita", ma questo non significa avallare una vera e propria caccia alle streghe nei confronti degli immigrati e, in particolare, guardando agli ultimi fatti di cronaca, dei romeni. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, torna sul tema dell’immigrazione, incontrando gli studenti in occasione del 18esimo anniversario della convenzione sui diritti dell’infanzia e rilancia un’idea di Italia rigorosa sulla legge, ma anche accogliente con gli immigrati. "Si è sentito dire che non solo i rom ma anche i romeni sono il male, di cui avere paura - dice Napolitano - io dico che non bisogna avere paura, bisogna integrare nel rispetto della legge".

Apertura È necessario, secondo il presidente, "evitare che in Italia dilaghi la violenza specie se impunita, far rispettare la legge, ma guai a passare ad atteggiamenti di rifiuto o di indiscriminata accusa". "Modificare la legge sulla cittadinanza che è troppo restrittiva". Chiede ancora Napolitano. Per il capo dello Stato, "bisogna aprire canali nuovi di accesso alla cittadinanza italiana, per tanti ragazzi e per tanti giovani".