Napolitano: "Italia investa in politica industriale"

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Napolitano incontra a Genova i rappresentanti della Fincantieri di Sestri Ponente e parla del futuro dei cantieri navali, auspicando per l'Italia un rinnovo delle politiche industriali. E ai lavoratori assicura: &quot;Farò il possibile per aiutarvi. Condivido le vostre preoccupazioni&quot;
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Continuano a tenere banco le vicende legate al futuro produttivo dei cantieri navali di Sestri Ponente, per i quali è arrivata nei giorni scorsi la conferma del finanziamento necessario a realizzare il "ribaltamento a mare". Gli interrogativi sollevati nell'ultimo periodo riguardano principalmente il problema delle commesse. Da marzo 2012 infatti il cantiere si troverà senza lavoro ed è piuttosto difficile dare delle certezze agli operai che ci lavorano.

Dopo la firma del Milleproroghe da parte di Giulio Tremonti, con la garanzia di cinquanta milioni di euro per il ribaltamento dei cantieri (altri venti verranno anticipati dall'autorità portuale), oggi a parlare è il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, a Genova per partecipare al simposio Cotec Europa,  in un incontro  con i rappresentanti della Fincantieri di Sestri.

Napolitano ha auspicato durante l'incontro, durato una mezzoretta, che il Paese "ritorni a fare politica industriale come in passato". Un discorso che dagli stessi rappresentanti sindacali è stato definito come "soddisfacente e non formale". Dopo avere incontrato anche le autorità locali, Napolitano ha lasciato il palazzo, fermandosi a parlare con alcuni lavoratori del cantiere. Ai lavoratori che gli chiedevano certezze riguardo al futuro, Napolitano ha risposto: "Farò il possibile per aiutarvi. Condivido le vostre preoccupazioni. Mi adopererò affinchè venga trovata una soluzione nei limiti delle mie competenze", aggiungendo "conosco l’importanza della cantieristica per Genova".