Napolitano: "L'antisionismo nega la sicurezza di Israele"

Il Capo dello Stato nella giornata della memoria spinge a combattere ogni forma di razzismo, ogni rigurgito di antisemitismo. Poi tuona contro il <a href="/a.pic1?ID=152017" target="_blank">lavoro nero e la precarietà</a>

Roma - Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, celebrando il giorno della memoria ha detto che bisogna combattere ogni indizio di razzismo, ogni rigurgito di «antisemitismo, anche quando esso si travesta da antisionismo perchè significa negazione della fonte ispiratrice dello stato ebraico, delle ragioni della sua nascita, ieri, e della sua sicurezza oggi, al di là dei governi che si alternano nella guida di Israele». Il presidente Napolitano ha voluto ricordare come l'istituzione del giorno della memoria sia stata approvata dal Parlamento con voto unanime: «Le forze politiche - ha detto - espressero un comune sentire e un comune impegno » e così grazie alle manifestazioni divenute nel corso di questi sette anni sempre più numerose «la memoria della Shoah non si attenua nella coscienza degli italiani e degli europei» e «sempre nuove ricerche continuano ad accrescere la conoscenza di quella che fu, forse, la più immane tragedia nella storia d'Europa».