Napolitano: «Nei momenti di difficoltà l'Italia ha sempre dato ottime prove»

Inaugurando una mostra dedicata a Sandro Pertini, il presidente della Repubblica ricorda che il nostro Paese è capace di «senso dello Stato e spirito nazionale». E aggiunge: «Non dobbiamo dimenticarlo»

Sì, ce la faremo anche stavolta. L'Italia, dice Giorgio Napolitano, ha dato in passato diverse prove di «senso dello Stato» e di «spirito nazionale»: adesso però il Paese «non deve commettere l'errore di dimenticarle». E così, anche in un giorno di transizione in attesa del voto di fiducia della settimana prossima, il presidente della Repubblica trova il modo di lanciare un altro appello alla responsabilità e al bene comune.
A mezzogiorno Napolitano interviene al sesto congresso delle comunità ebraiche e dice di volersi tenere ben fuori dalle polemiche del Palazzo. «Io sono l'alfiere dell'Italia nei rapporti con gli ebrei. Sono qui per questo, lontano dal frastuono della politica». Ma nel pomeriggio, inaugurando in un nuovo spazione della Provincia di Roma una mostra dedicata a Sandro Pertini, torna in qualche modo sull'argomento caldo di questi giorni.
Gli esempi, spiega infatti il capo dello Stato, «restano sempre attuali». E in passato il nostro Paese ha saputo dare il meglio di sè proprio nei momenti di difficoltà. É successo negli anni del partito armato. «Nel momento della lotta contro il terrorismo - rammenta Napolitano- , il presidente Pertini è stato veramente una delle guide in quell'esperienza durissima dalla quale l'Italia uscì straordinariamente bene, dando una prova che certe volte commettiamo l'errore di dimenticare o di mettere tra parentesi». E cioè, «una grande prova di spirito nazionale, di senso dello Stato e di impegno democratico e civile». Ora forse, di fronte ai pericoli di una crisi economica internazionale, è giunto il momento di ritrovare un'analoga coesione.
Il capo dello Stato ricorda come Pertini «ancor prima della nascita della Repubblica, sia stato un protagonista della vita politica e della lotta antifascista, nell'emigrazione anche dura e faticosa all'estero, quando vi fu costretto dal regime fascista». Poi, «è stato un grande costruttore della Repubblica e un Presidente assolutamente indimenticabile». E inaugurare questa rassegna «significa rendere omaggio a Pertini, con molta partecipazione, anche affettuosa e personale oltre che istituzionale: è una bellissima mostra, che mi auguro possa essere visitata soprattutto dai ragazzi delle scuole, perchè dà un bellissimo profilo di un grande protagonista della nostra storia nazionale e repubblicana ».