Napolitano: "Niente paura, l'ingresso della Turchia occasione per l'Europa"

Visita di Stato, quattro giorni, del presidente della Repubblica. Visiterà Ankara, Smirne ed Efeso e incontrerà tra gli altri Erdogan e Gul. Rapporti bilaterali e adesione turca all'Unione al centro dei colloqui

Giorgio Napolitano atterra ad Ankara nel pomeriggio, invitato dal presidente Abdullah Gul. Ma prima di lui però sono arrivate le sue parole, proprio quelle che turchi volevano sentire. «L'adesione della Turchia all'Ue è una tappa fondamentale per sperare in un'espansione del ruolo dell'Europa». Questo ha detto sabato a Napoli, questo in sostanza ripeterà nella visita ufficiale di quattro giorni. Il capo dello Stato, che al suo arrivo ha trovato ad accoglierlo - insieme con l'ambasciatore d'Italia Carlo Marsili - il ministro di Stato turco e capo negoziatore per l'adesione all'Unione Europea Egemen Bagis ed il governatore di Ankara Kemal Onal, in serata è ospite nella residenza del premier Tayyip Erdogan per ad un pranzo in suo onore.
Al centro dei colloqui ufficiali, le ottime relazioni bilaterali e i temi internazionali e, naturalmente, la lunga procedura di adesione della Turchia all'Unone, una richiesta avviata nel 1999 e ancora sotto esame. Richiesta che ha il sostegno dell'Italia e che però che altri partner europei vedono meno favorevolmente, per due motivi. Primo, la Turchia sarebbe il primo Paese di religione e cultura islamica ad entrare nella Ue. Secondo, nel campo dei diritti democratici deve ancora colmare varie lacune.
Il programma di Napolitano prevede una visita in mattinata al mausoleo di Kemal Ataturk, dove deporrà una corona di fiori sulla tomba del fondatore della moderna Turchia. Quindi si recherà al palazzo presidenziale per colloqui con il collega Gul, Seguirà una conferenza stampa congiunta. Nel pomeriggio il capo di Stato italiano si recherà alla Grande Assemblea Nazionale di Turchia, il Parlamento, per incontrarvi il presidente, Mehmet Ali Sahin. In serata parteciperà insieme alla moglie, signora Clio, ad un pranzo offerto dal presidente turco.
Mercoledì mattina Napolitano avrà incontri prima con il nunzio apostolico in Turchia, monsignor Antonio Lucibello, e quindi con Deniz Baykal, leader del Partito Repubblicano del Popolo (Chp, kemalista, all'opposizione). In tarda mattinata il capo di Stato italiano terrà una conferenza all'Università di Ankara sul tema «Eredità del passato e sfide del futuro: Turchia ed Europa nei nuovi equilibri del mondo globale». Su questo punto, il suo pensiero, Napolitano lo ha anticipato sabato a Napoli. Oggi, ha detto, non è solo questione di soddisfare requisiti di diritto e parametri economici. Prima di procedere a ulteriori allargamenti, verso Ankara, la Croazia e altri paesi dei Balcani occidentali, l'Europa a 27 deve chiarire bene cosa vuole essere. «È essenziale - ha puntualizzato Napolitano - che venga un chiarimento dai vertici attuali dell'Ue, per dire in modo netto e coerente quel che intende essere: una tradizionale alleanza di Stati, o un sistema di integrazione fondato sull'esercizio in comune di una sovranità condivisa in alcuni campi fondamentali». L'adesione della Turchia, è la conclusione, sarà possibile e importante se passa questa seconda, più ambiziosa visione dell'Ue, e se l'Unione «provvederà a fare tutti gli adeguamenti necessari per evitare, per effetto dell'allargamento, la diluizione e la paralisi della capacità di decisione e di azione». Insomma, non si può compiere un'altra fuga in avanti come quella rappresentata dal grande allargamento del 2004, che vide passare i membri dell'Ue da 12 a 27, senza avere prima chiarito in quale casa sarebbero entrati i nuovi aderenti, col risultato di protrarre per cinque anni una situazione di stallo intorno all'approvazione del nuovo Trattato costituzionale.
Napolitano partirà quindi per Smirne dove arriverà in serata e prenderà parte con la moglie ad un pranzo offerto in loro onore dal governatore della provincia, Cahit Kirac. Giovedì, infine, dopo una visita privata in mattinata alla zona archeologica dell'antica città di Efeso e prima di ripartire per l'Italia, Napolitano incontrerà la folta comunità italiana.