Napolitano non è arbitro super partes

Alla notizia che il governo Prodi era stato messo sotto al Senato mi è uscito dalla gola un hip, hip, hurrah. Ma poi, ascoltando i vari leader e leaderini presenti su tutte le televisioni e sentendo che Napolitano le proverà tutte, ma proprio tutte, prima di ridare la parola agli elettori, sono stato preso dallo sconforto. Nonostante l’aplomb impeccabile, il presidente della Repubblica non è un arbitro super partes: ben nascosto dall’abito e dalla faccia di circostanza, nel petto di Napolitano pulsa un cuore di sinistra ed è da illusi credere che possa licenziare in tutta fretta, come si meritano, i dilettanti che, accreditatisi come la serietà al governo, hanno dato di sé le misere prove cui tutti abbiamo assistito negli ultimi mesi. Le premesse per un bel ribaltone simile a quello del 1994 ci sono tutte: le parole di Casini, governo di decantazione, sotto questo aspetto sono illuminanti.