Napolitano non può lavarsene le mani

Il presidente Napolitano sostiene di non poter intervenire, ne siamo sicuri? L’art. 87 della Costituzione italiana, circa le competenze attribuite al presidente della Repubblica così recita: «Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere». Competenza, quest’ultima, ribadita dal suo predecessore, Carlo Azeglio Ciampi, in un discorso che tenne in occasione della visita all’Aeronautica militare (Gioia del Colle - Base Aerea, 28 giugno 2000): «Sono orgoglioso del ruolo che la Costituzione mi affida di capo supremo delle Forze Armate della Repubblica: ne avverto la responsabilità, ne sento l’orgoglio». La Guardia di finanza, a differenza della Polizia di Stato, indossa sulle divise le stellette, tipico simbolo di appartenenza alle Forze Armate. A questo punto sorgono seri dubbi sull’utilità di una istituzione onerosa come la presidenza della Repubblica, se questa di fronte alla più cruciale delle sue competenze, viene meno ai suoi doveri e responsabilità, sanciti peraltro dalla Costituzione.