Napolitano con Sacconi: "Instabilità internazionaleci espone al terrorismo"

Impegnato nelle celebrazioni per la Giornata delle Forze Armate, Napolitano elogia il lavoro dei militari in "tempo di crisi", ricordando come l'instabilità mondiale sia terreno fertile per la crescita del terrorismo <strong>GUARDA le <a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery/tribute_in_light/gallery=3498-foto=... target="_blank">foto</a></strong>

Nel giorno Giorno dell'Unità Nazionale e per la Giornata delle Forze Armate il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si rivolge alla forze armate, nel consueto discorso, e fa presente le sue preoccupazione per un mondo che cambia in fretta e nel quale si affacciano sempre nuove minacce, delle quale bisogna tenere conto e che bisogna affrontare perché siano scongiurate, prima fra tutte quella rappresentata dal terrorismo internazionale.

"Mentre il nostro paese e tanti altri nel mondo sono stretti una crisi economica di intensità, durata ed estensione senza precedenti nel periodo seguito alla II guerra mondiale", dice Napolitano "gli scenari internazionali si caricano di vecchie e nuove tensioni". Tensioni che dipendono in parte dall'acuirsi della crisi economica, ma che dipendono certo anche da altri fattori. "Cresce l'instabilità ed emergono minacce trasversali", continua Napolitano, facendo notare come il diffondersi del terrorismo e di movimenti eversivi che travalicano i confini dei singoli stati, sia accompagnato da quelle minacce che possono venire dalla "caduta di regimi autoritari pluridecennali e l’insorgere di forme antistoriche di radicalismo politico e religioso nonchè di più generali fenomeni di intolleranza e di chiusura".

Un quadro in cui, nonostante la complessità e l'incerta, le Forze armate italiano "costituiscono un’istituzione di riferimento per il paese e per la comunità internazionale", perché "con la loro opera, contribuiscono a costruire, insieme agli strumenti militari di stati amici e alleati, la sicurezza e la stabilità nelle aree più critiche del mondo e lungo le grandi vie di comunicazione, vitali per la libertà dei traffici commerciali". Le fondamenta del sistema di governance sono sempre di più sotto esame, con "una profonda e generale trasformazione dell’ordine internazionale. Le stesse Istituzioni internazionali, preposte alla gestione delle emergenze, stentano a intervenire con prontezza ed efficacia, frenate dalla insufficiente unitarietà di intenti dei paesi membri". E qui il richiamo affinché non siano dimenticati gli sforzi delle Forze Armate, che devono lottare con molte difficoltà e si trovano davanti anche problematiche legate alla condizione economica, che costringono a dedicare loro "ridotte risorse finanziarie".

I nostri militari, conclude Napolitano, devono "essere posti in condizione di affrontare con crescente efficacia le nuove sfide e le minacce emergenti", tenendo ben presente che sono necessarie "inventiava, dedizione" e la consapevolezza che non si può più prescindere "da una progressiva ma decisa integrazione interforze e multinazionale."