Napolitano: "Serve risveglio delle coscienze"

L'esortazione del Capo dello Stato che si rivolge agli studenti in visita al Quirinale per la festa di primavera: "Alcune parti della Costituzione vanno riviste, ma per farlo è necessario un largo accordo tra le forze politiche". Mobilitazione per l'ambiente

Roma - "La Costituzione va innanzitutto rispettata così com’è. Poi ci sono delle parti, quelle sull’organizzazione dei poteri, del parlamento e del governo, che meritano di essere riviste. Mi auguro che avvenga con un largo accordo tra le forze politiche". Lo ha detto Giogio Napolitano ricevendo al Quirinale un gruppo di ragazzi.

Il Capo dello Stato ha spiegato agli studenti, ricevuti nei giardini del Quirinale per la Festa di primavera, che "questa è la casa di tutti gli italiani, è la sede di una istituzione molto importante perché da qui si cerca di vigilare sul rispetto della Costituzione". La Carta, nelle sue linee fondamentali, va bene così com’è e Napolitano lo dice chiaramente: "Nel suo insieme di principi fondamentali e nelle sue grandi linee la Costituzione vale così com’è, ma ci sono norme che meritano di essere oggetto di un aggiornamento - spiega il presidente - e mi auguro che si faccia con un largo accordo tra tutte le forze democratiche". Queste norme, ha concluso Napolitano, "riguardano il parlamento", l’organizzazione dei poteri e il governo.

Risveglio delle coscienze L’Italia ha bisogno di un nuovo risorgimento? "Bisogna intendersi sul termine ma ritengo sia necessario di sicuro un nuovo grande impegno, un risveglio delle coscienze, una mobilitazione di energie perché nel paese siamo di fronte a problemi molto complessi". Lo dice il presidente della Repubblica rispondendo alla domanda di uno studente. Napolitano spiega poi che "il risorgimento ha comportato tanti eroismi e sacrifici, poi con la Resistenza antinazista e antifascista si è parlato di nuovo risorgimento" oggi serve senza dubbio, è la conclusione del capo dello Stato un "risveglio delle coscienze".

Mobilitazione per l'ambiente Il problema dell’utilizzo delle risorse ambientali e del contrasto ai mutamenti climatici è una questione "molto seria" per la quale "serve una vasta mobilitazione delle leadership politiche ma anche la crescita di una coscienza ambientale". Il presidente spiega che quello dell’ambiente "è un problema complesso e grave che si pone in Italia e in altri paesi Ue in un mondo profondamente cambiato". Quella della mancanza d’acqua e della progressiva desertificazione di alcune aree del pianeta è in particolare "una realtà grave e angosciosa: non possiamo pensare che le risorse della Terra siano inesauribili, dobbiamo sapere quali sono i limiti, e sfruttarle al meglio. L’acqua è un bene essenziale che scarseggia e che rischia di mancare sempre di più con la progressiva desertificazione di alcune zone del pianeta".