Napolitano: "Servono fatti concreti"

Il cordoglio del capo dello Stato: "Necessario salvaguardare la vita nei luoghi di lavoro". Il presidente Schifani: "E' uno stillicidio". E la Pd Finocchiaro invinta a "utilizzare le norme che esistono già"

Roma - Di fronte al ripetersi di tragedie sul lavoro come quella di Settimo Milanese , "al di là delle parole si impongono fatti concreti", afferma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Il cordoglio del capo dello Stato Il presidente della Repubblica, si legge in una nota dell’ufficio stampa del Quirinale, appresa con profonda tristezza la notizia del tragico incidente in cui, oggi a Settimo Milanese, hanno perso la vita due lavoratori di nazionalità egiziana, in un messaggio al Prefetto di Milano ha rilevato che "al di là delle parole si impongono fatti concreti di impegno e di azione per salvaguardare la vita nei luoghi di lavoro". Il capo dello Stato ha chiesto al prefetto Gian Valerio Lombardi di rappresentare ai familiari delle due vittime i sentimenti di partecipazione al loro dolore e di rendersi interprete della sua vicinanza al lavoratore rimasto gravemente ferito. Il presidente della Repubblica ha altresì espresso, in un messaggio alla famiglia di Domenico Cagnina che oggi ha perso la vita in un altro sinistro sul lavoro in Sicilia, a Termini Imerese, i sentimenti del suo commosso e solidale cordoglio.

Schifani: "E' uno stillicidio" Di fronte a uno stillicidio che continua serve l’impegno bipartisan del mondo politico. È il monito del presidente del Senato, Renato Schifani, che crede "si tratti ormai di uno stillicidio di fronte al quale tutti dobbiamo fare la nostra parte per porvi termine". Per la seconda carica dello Stato, "si tratta anche di un fatto culturale": "Occorre fare in modo di verificare se nel mondo operaio, e non soltanto in quello imprenditoriale, vi sia la consapevolezza che applicare e rispettare le regole di sicurezza sia una bene di tutti". "Credo che ormai - aggiunge - questo continuo stillicidio stimolerà il mondo politico tutto, di maggioranza e opposizione". In questo senso, Schifani plaude all’iniziativa del responsabile del Welfare: "Credo che abbia fatto bene ieri il ministro sacconi a convocare tutti i settori coinvolti nel mondo del lavoro attorno a un tavolo per individuare regole comuni. Ma - precisa - nello stesso tempo effettuare anche un richiamo che vuole essere anche culturale nei confronti di tutto il mondo del lavoro".

Finocchiaro: "Applicare le norme esistenti" "Per noi quella delle morti bianche è una tragedia indegna di un Paese civile, una priorità assoluta dell’azione politica. Per questo il governo Prodi ha messo a punto il Testo Unico sulla sicurezza del lavoro e chiediamo all’attuale Esecutivo di applicarlo integralmente intensificando i controlli e la prevenzione. Al Presidente del Senato Renato Schifani dico che la nostra disponibilità ad un impegno bipartisan per affrontare e risolvere questa piaga è piena". Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd. "Anche oggi purtroppo, già a metà mattina, tre lavoratori hanno perso la vita e uno si è ferito gravemente a causa di incidenti accaduti mentre prestavano la propria opera - sottolinea Anna Finocchiaro - Oltre a testimoniare solidarietà e cordoglio alle loro famiglie e ai loro compagni di lavoro, è evidente che la politica deve fare di più, e farlo subito. Il fenomeno delle morti bianche sta assumendo nel nostro Paese le dimensioni di una tragedia e come tale va affrontata, attribuendole priorità assoluta nell’agenda politica. A questo ci ha richiamati più volte anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Per noi è necessario applicare immediatamente e in modo integrale il Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro che è stato approvato nella passata legislatura, investendo nell’intensificazione dei controlli e nella prevenzione".