Napolitano snobba la Coppa del 150°

A Giorgio Napolitano la folla urlante degli stadi non piace. Il presidente ha quindi declinato l’invito per assistere alla finale del 29 maggio - all’Olimpico di Roma - della Coppa Italia di calcio, quest’anno consacrata al 150° dell’Unità, con l’inno di Mameli suonato ad ogni partita per sottolineare il legame tra la manifestazione e la celebrazione della nascita dello Stato unitario. Il Quirinale non ha ancora comunicato però il nome dell’autorità che dovrà sostituire il presidente nell’incombenza. Anche l’anno scorso Napolitano non c’era, delegando al suo posto il presidente del Senato Renato Schifani. Ma il capo dello Stato era all’estero. Quest’anno, la giustificazione ufficiale è l’incontro con le autorità estere presenti a Roma per la festa della Repubblica. Ma essendo la partita il 29 maggio, 4 giorni prima del 2 giugno, la giustificazione sa un po’ di scusa.