Napolitano: "Sono preoccupato per lo stato delle istituzioni"

Il Presidente della Repubblica parla a L'Aquila e ribadisce quanto detto ai leader della Cdl saliti al Quirinale: "Occorre costruire un clima costruttivo in parlamento per affrontare alcune questioni importanti. E' diritto dell'opposizione chidere un cambio di governo". Poi sul caso Speciale: "Non interferisco nelle scelte del governo"

L'Aquila - Nell’intervento a braccio a L’Aquila davanti agli amministratori abruzzesi, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato anche del suo incontro di ieri al Quirinale con i leader della Cdl: "Ho espresso a loro, così come avevo fatto già con le forze di governo, la mia preoccupazione per lo stato delle istituzioni. Occorre creare un clima costruttivo in parlamento per affrontare alcune questioni importanti".

L'opposizione collabori Più di una volta Napolitano ha fatto riferimento al colloquio di ieri al Quirinale con Berlusconi, Fini, Bossi e Rotondi. A loro, ha detto, ha espresso la preoccupazione per lo stato delle istituzioni, per il fatto che non funzionano come dovrebbero. Di questo, ha aggiunto, devono preoccuparsi sia la maggioranza che l’opposizione. Occorre "un clima più costruttivo, e questo non significa in alcun modo limitare il diritto dell’opposizione di chiedere un cambiamento del governo. Il clima costruttivo si realizza facendo ciascuno la sua parte, collaborando a far funzionare le istituzioni".

Il ruolo del Capo dello Stato "Il presidente della Repubblica italiana - ha aggiunto Napolitano - non è un presidente esecutivo, non ha poteri di governo, non gli si può chiedere di fare quello che non deve fare e che non deve fare né con un governo né con un altro. In qualsiasi situazione e condizione deve avere il senso dei propri limiti. È una istituzione che nella Costituzione stessa vede definiti i propri compiti, a cominciare da quello del rappresentare l’unità nazionale".

Forze armate "So benissimo che sono il capo di Stato e comandante delle forze armate, ma vi posso assicurare che non mi sono montato la testa per questo!" dice Napolitano. Il presidente ha fatto riferimento alla festa della guardia di finanza, alla quale è intervenuto, e al caso Speciale e ha aggiunto: "Non pretendo di interferire nell’autonomia di comando delle forze armate, né nei poteri del governo. Non mi si chiedano cose che non posso fare".

Costi della politica Il Capo dello Stato ha parlato anche dei costi della politica. Ha detto che bisogna evitare "confusione e duplicazione di competenze" fra gli enti locali, anche fra comuni e circoscrizioni. Poi ha parlato specificamente dei consiglieri di circoscrizione delle grandi città: "Potrebbero tornare ad essere cariche elettive volontarie, non retribuite", ha detto.