Napolitano: "Sostenere le missioni"

Il presidente della Repubblica ha deposto una corona di alloro sulla tomba del Milite ignoto, all'Altare della patria: "Rendiamo omaggio ai caduti per assicurare al nostro Paese libertà, democrazia e prosperità"

Roma - L'amore per la patria e l'emozione, sempre viva, per il sacrificio dei nostri militari, accompagnano come ogni anno la Festa delle Forze armate che si celebra nella storica data del 4 Novembre. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deposto una corona d'alloro sulla tomba del Milite ignoto, all'Altare della patria. Lì ha incontrato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Alla cerimonia erano presenti anche il presidente del Senato, Renato Schifani, quello della Camera Gianfranco Fini, il presidente della Corte Costituzionale Francesco Amirante e il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Numerosa la folla di curiosi che ha salutato Napolitano prima che questi si recasse ad inaugurare, con il ministro La Russa, una mostra al Vittoriano.

Supporto alle missioni italiane Il Capo dello Stato ha inviato un messaggio alle Forze Armate in cui, tra le altre cose, auspica che "non venga mai a mancare il pieno supporto dei cittadini e dello Stato" verso le missioni internazionali in cui è impegnata l'Italia perché "l'impegno militare italiano nelle missioni internazionali è di capitale importanza per il futuro del Paese e della comunità internazionale".

Libertà e democrazia "Rendiamo omaggio a coloro che sono caduti per assicurare al nostro Paese libertà, democrazia e prosperità. Nel contesto pur profondamente mutato del XXI secolo, questi restano valori fondamentali che dobbiamo continuare a tutelare ed a consolidare. Ieri, ho celebrato il 4 novembre insieme ai nostri militari impegnati nella missione Unifil in Libano ed ho potuto ancora una volta apprezzare lo straordinario contributo che le Forze Armate sanno dare - per generale riconoscimento - alla sicurezza internazionale, alla pacifica convivenza e al progresso dei popoli. La critica fase di instabilità che stiamo vivendo, con le sofferenze e le ingiustizie che pure comporta, segna un passaggio di rilevanza fondamentale nella transizione verso una società globale sempre più interconnessa ed interdipendente. Questa nostra società sarà in grado di affrontare e vincere le grandi sfide dell'umanità se gli Stati sapranno trovare la necessaria unitarietà di intenti e costruire insieme un sempre più rappresentativo sistema di istituzioni internazionali ed un'efficace struttura di sicurezza".

La Russa: nazione vicina ai militari La celebrazione del 4 Novembre "credo che sia un segno di vicinanza e di amore della Nazione verso i propri ragazzi e ragazze con le stellette". È quanto afferma il ministro della Difesa Ignazio La Russa, dopo aver inaugurato al Vittoriano la mostra su "Le forze armate italiane nelle missioni internazionali: storia e attualita". Il ministro sottolinea che "anche quest’anno, il 4 Novembre, che celebriamo in venti città italiane fino alla manifestazione conclusiva dell’8 di questo mese a Roma, è una data importante non solo per le forze armate ma per tutti gli italiani".

Missioni: sacrificio e dedizione Le missioni militari all’estero a cui l’Italia ha partecipato, dalla Crimea fino ad oggi, afferma La Russa, sono una chiara "testimonianza di impegno, sacrificio, dedizione per la crescita di tutta la comunità internazionale".