Napolitano, stoccata alla politica: "E' una bolgia"

Il presidente della Repubblica, a un'iniziativa per i 150 anni
dell'Unità d'Italia all'università di Tor Vergata, non risparmia una
frecciata: "Qui si è respirata una
bella aria, altrove invece è una bolgia, è una bella iniziativa di alto livello culturale e civile con comunanza di accenti"

Roma - Si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Sulle fibrillazioni che lo hanno sfiorato e anche coinvolto negli ultimi giorni. Il presidente della Repubblica, a un'iniziativa per i 150 anni dell'Unità d'Italia all'università di Tor Vergata, non risparmia una frecciata alla situazione politica attuale: "Qui si è respirata una bella aria, altrove invece è una bolgia. È stata una splendida iniziativa ad alto livello culturale e civile - ha detto Napolitano - anche con una comunanza di accenti. C’era un ministro della Repubblica, Frattini, un esponente storico della politica italiana come Giuliano Amato e c’era un maestro quale il professor Giuseppe Talamo". I giornalisti hanno chiesto al presidente di commentare l’affermazione di Amato secondo cui ci sono crescenti tensioni ai piani alti delle istituzioni e viene messo in discussione l’equilibrio dei poteri. Napolitano ha evitato di rispondere nel merito dicendo "Non so se Amato abbia usato queste espressioni".

Amato e le turbolenze La cerimonia ha visto infatti anche un intervento di Amato che ha sottolineato come "da un paio di decenni ci sia turbolenza sui rami alti dello Stato per molteplici tensioni che hanno portato agli interventi della Corte Costituzionale". È proprio alla difesa che Amato fa dell’equilibrio tra i poteri nella Costituzione che si ispira la domanda che i giornalisti rivolgono al capo dello Stato. È vero che ci sono turbolenze nei rami alti? "Non so se Amato abbia usato questa espressione - risponde Napolitano -. So che qui si è respirata una bella aria, altrove c’è la bolgia".