Napolitano: "Sui Pacs troveremo una sintesi con la Chiesa"

Il Capo dello Stato da Madrid, dove ha incontrato il premier spagnolo Zapatero, parla di Unioni civili: "Non ho dubbi sul fatto che si possa trovare un accordo, anche alla luce dei dubbi espressi dal Pontefice"

Madrid - «Non ho dubbi che si possa trovare una sintesi sulle unioni civili anche nel dialogo con la Chiesa cattolica e tenendo conto delle preoccupazioni espresse dal Pontefice e dalle alte gerarchie della Chiesa», ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo ai giornalisti dopo il colloquio con il premier spagnolo Zapatero. «Certamente in Italia ci sono sensibilità diverse e sicuramente c'è anche una componente di storica ispirazione cattolica all'interno della maggioranza di centrosinistra», ha detto il capo dello Stato di fronte alla richiesta di esprimere una previsione sulla possibilità che l'Italia, paese di ispirazione cattolica come la Spagna, possa arrivare a formulare una legge sulle unioni di fatto. Napolitano ha concluso ricordando che la sintesi tra posizioni laiche e cattoliche è espressa nella Costituzione stessa con l'articolo 7.

Afghanistan L'impegno dell'Italia in Afghanistan proseguirà anche sul piano militare, ma di fronte a «una situazione preoccupante» non possiamo «ridurci a una presenza militare, dobbiamo accentuare la presenza civile». Lo ha detto il presidente delal Repubblica, Giorgio Napolitano dopo un colloquio con il premier Zapatero alla Moncloa. «Ho preso nota dell'intento del governo spagnolo di continuare nell'impegno nella missione militare in Afghanistan - aggiunge il presidente della Repubblica - anche se poi siamo egualmente molto impegnati ad accentuare la dimensione civile della nostra presenza in quel paese, perchè la situazione è molto preoccupante e richiede molteplici iniziative che possono essere sostenute dalla presenza militare, ma non possono ridursi alla presenza militare». Il colloquio con Zapatero - ha aggiunto Napolitano sottolineando che non sono stati toccati argomenti di competenza del governo che saranno oggetto del vertice bilaterale previsto fra 20 giorni - «ha permesso uno scambio di vedute e di punti di vista. Si è parlato della missione in Libano e anche di quella in Afghanistan». Sul Libano a Napolitano è stato chiesto di commentare una dichiarazione di Pier Ferdinando Casini sui rischi di guerra civile in quel paese e delle conseguenze che se ne dovrebbero trarre per quanto riguarda la presenza del contingente militare italiano. Napolitano ha detto di non avere elementi per commentarla.