Napolitano: "Sulla sicurezza scelte condivise"

Il presidente della Repubblica da Milano invita a "condividere le scelte in materia di sicurezza". Poi parla di federalismo fiscale: "Attuare pienamente la riforma del titolo V della Costituzione"

Milano - Per affrontare i temi della sicurezza, Giorgio Napolitano consiglia di usare "la chiave cooperativa e non conflittuale", perché quella della "condivisione" è la via "più consigliabile e può risultare la più produttiva". Alla Fiera di Milano, il capo dello Stato parla del tema della sicurezza "nella sua molteplice e più complessa accezione", esplicitandone "l’aspetto cruciale dell’ordine pubblico, del contrasto verso la criminalità, anche quella in cui sconfina l’immigrazione clandestina". E pone il problema della spesa a carico dell’erario per affrontare questi temi, una spesa, spiega, che deve essere ripartita nel senso della solidarietà e secondo il principio della sussidiarietà. "Sappiamo quanto sia diffusa questa preoccupazione (per la sicurezza) e fondata questa esigenza - osserva il capo dello Stato - per rispondere alla quale, pur evitando di alimentare psicosi e reazioni indiscriminate, occorre condividere tra l’altro scelte difficili di diversa distribuzione delle risorse disponibili per la spesa pubblica".

Federalismo fiscale A Napolitano, "non solo Milano, non solo la Lombardia, ma l’Italia, appare tuttora esposta alle incognite rappresentate da persistenti incertezze e ritardi rispetto alle risposte da dare a questi problemi". Senza intervenire nel merito, Napolitano afferma che in ogni caso queste risposte "sul piano istituzionale devono ancorarsi a quel principio di sussidiarietà che è proprio dell’approccio federalista". Una considerazione che gli dà l’occasione per rilanciare la legge sul federalismo fiscale e per fare un richiamo "al dovere costituzionale di attuare il titolo V della Costituzione nel testo riformato".