Narcotrafficante confessa di aver sciolto nell’acido i cadaveri di trecento rivali

Un presunto trafficante di droga messicano ha confessato di aver sciolto nell’acido 300 rivali vicino al confine con gli Stati Uniti. Santiago Meza, noto con il sinistro soprannome di «il produttore d’ansia», ha detto ai giornalisti di aver fatto sparire i corpi in fusti industriali alla periferia della violenta città di Tijuana. Lo scorso anno sono morte a Tijuana più di 700 persone nella guerra fra bande rivali per il controllo della lucrosa attività del traffico di droga. Molti altri risultano dispersi, e si ritiene siano morti dopo esser stati rapiti. Meza, che è stato mostrato ai giornalisti dall’esercito, ha detto di aver ricevuto 600 dollari da un gruppo secessionista del cartello di Arellano Felix per far sparire i corpi dei rivali uccisi con la soda caustica. «Mi hanno portato i corpi e io me ne sono sbarazzato - ha detto l’uomo in un cantiere edilizio dove ha detto di aver sciolto 300 corpi -. Non ho provato niente». Meza, 45 anni, ha detto di aver fatto sparire cadaveri per 10 anni. Un corpo umano impiega 24 ore a dissolversi, ma lascia alcuni resti, che Meza gettava in un vicino pozzo.