Nasce «Area di servizio» giornale dei reclusi che non vogliono essere esclusi

Nasce per dar voce ai detenuti e alle organizzazioni impegnate in campo penale e per far dialogare il pianeta carcere con le istituzioni e la società: è «Area di servizio» il giornale «concepito all'interno del carcere per svilupparsi all'esterno, cercando interlocutori nelle istituzioni, negli enti, nelle associazioni e nelle categorie imprenditoriali della formazione e del lavoro», come ha sottolineato il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria, Giovanni Salamone, nel presentare il numero zero con Sandro Repetto, presidente della Provincia-sponsor del progetto, e con la presidente della commissione speciale carceri del Consiglio provinciale Milò Bertolotto, i direttori delle case circondariali Salvatore Mazzeo (Marassi) e Giuseppe Comparone (Pontedecimo), e la responsabile del servizio penale che gestisce le misure alternative, Bianca Berio, oltre all’ideatore del progetto, il criminologo Enzo Paradiso. Il giornale, nato come supplemento al periodico «La Polcevera» dell'editrice Image di Ottavio Traverso, e distribuito dalla cooperativa sociale «Il Biscione», è scritto in italiano e in arabo per essere un ponte anche per i molti detenuti stranieri musulmani.