Nasce Assoforum 2007 per dar voce alla società civile

Potito Salatto: in autunno un convegno sui problemi di Roma

Trentadue voci, un unico coro, per riportare in primo piano il ruolo della società civile e colmare il vuoto di rappresentanza lasciato dalle istituzioni. È questo l’obiettivo con cui nasce Assoforum 2007, il coordinamento del libero associazionismo presentato ieri mattina, che conta già cinquemila iscritti divisi appunto in trentadue movimenti. «Lavorando tutti insieme e solo con l’ausilio delle nostre forze - ha spiegato il coordinatore Potito Salatto, autentico demiurgo del progetto - possiamo fare tanto senza cadere nel collateralismo nei confronti dei partiti, cosa che invece avviene regolarmente su altri versanti politici».
Sono tre al momento le iniziative a cui i componenti di Assoforum hanno garantito il loro sostegno: il «Family day» del prossimo 12 maggio, il comitato referendario che mira all’abrogazione dell’attuale legge elettorale e la risoluzione per la moratoria universale della pena di morte, da presentare all’Assemblea generale dell’Onu. Tre proposte affini, per spirito e contenuti, a quelle macro-aree culturali, sociali e politiche su cui il movimento ogni anno intende intervenire. «In più - ha anticipato Salatto - in autunno organizzeremo un grande convegno sulla qualità della vita a Roma per fare insieme il punto su tutti quei problemi che preoccupano i cittadini della capitale. Intendiamo creare una tavola rotonda per svegliare le istituzioni e smuovere l’opinione pubblica».
Alla presentazione hanno partecipato anche tanti esponenti del mondo politico locale e nazionale, che si sono impegnati a dare il giusto riscontro alle sollecitazioni avanzate di volta in volta dal coordinamento. «È fondamentale la nascita di una realtà di questo tipo - ha commentato Gianni Alemanno, presidente della federazione romana di An -. In città c’è una forte carenza nel dibattito pubblico e Assoforum è la risposta a questa carenza». Anche Cesare Cursi, vicepresidente della commissione Sanità del Senato, ha voluto porre l’accento sul ruolo centrale dei singoli e delle associazioni, «soprattutto oggi che il cittadino sta assumendo sempre di più la figura del suddito-consumatore, quando invece dovrebbe essere un utente protagonista». Dello stesso segno anche le considerazioni dei consiglieri regionali De Lillo e D’Ambrosio: «I movimenti che hanno aderito - ha ricordato De Lillo - esprimono diverse sensibilità, ma tutti hanno una serie di valori e di principi in comune. Assoforum è un buon punto di partenza per tanti cambiamenti importanti».