Nasce il cantiere del centrodestra su fisco e imprese

da Roma

«Oggi mettiamo la prima pietra di quel cantiere che scriverà il programma di governo per le prossime elezioni politiche». Antonio Mazzocchi, responsabile Pmi (Piccole e medie imprese, ndr) di Alleanza nazionale, non ha nascosto la valenza politica del neonato Comitato nazionale per lo sviluppo economico. Si tratta del primo tavolo permanente di confronto tra tutti i partiti della Casa delle libertà e il mondo imprenditoriale rappresentato, tra gli altri, dalla Piccola industria di Confindustria, Confapi, Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti.
«Sui temi economici - ha aggiunto - il centrodestra è compatto e unito e pronto ad affrontare insieme la prossima legislatura: meno sogni, più concretezza». Il nuovo organismo si articolerà in sei gruppi di lavoro. L’area «impresa e fisco» sarà diretta da Maria Teresa Armosino (Fi) e si occuperà di promuovere azioni mirate alla riduzione complessiva delle imposte e di ottimizzare gli strumenti della leva fiscale, a partire dai tanto contestati studi di settore e dalla detassazione degli straordinari. «Noi conosciamo queste realtà - ha spiegato Maurizio Bernardo (Fi) - perché viviamo nel mondo del lavoro e non scaldiamo la sedia come chi è giudicato interlocutore privilegiato da questo governo».
Del rapporto con il mondo del credito si interesserà, invece, il leghista Giovanni Fava. «Le maxifusioni non hanno portato benefici», ha sottolineato, ribadendo l’importanza dei piccoli istituti per le Pmi dei distretti. Tra i progetti in esame anche la defiscalizzazione di parte degli utili bancari se erogati a filiere produttive in difficoltà. Degli aspetti dell’occupazione si occuperà l’Udc Luigi D’Agrò il quale ha ricordato come l’intuizione del centrodestra è stata quella di considerare gli imprenditori come «qualcuno che scommette per l’economia e non per le proprie tasche». A Mazzocchi la responsabilità del gruppo di lavoro «impresa e mercato», mentre Mauro Cutrufo (Dca) coordinerà gli interventi che mirano a facilitare l’internazionalizzazione delle aziende.
Dai sei tavoli, ai quali parteciperanno anche rappresentanti del sindacato, emergeranno proposte da attuarsi mediante disegni di legge ed emendamenti. Per dotarsi di strategie efficienti è stato inoltre istituito un centro studi, chiamato «laboratorio del pensiero», al quale parteciperanno docenti universitari e politici (tra questi anche l’ex viceministro dell’Economia Mario Baldassarri) e che avrà il compito di rendere organico il lavoro di ogni gruppo. «Siamo convinti che la Cdl sia già una maggioranza importante nel Paese ed è per questo che dobbiamo saper costruire controproposte da trasformare al più presto in leggi», ha concluso Mazzocchi.