Nasce la prima carta di credito «etica»

Si chiama Carta E la nuova carta di credito etica nata dalla collaborazione tra il comune di Roma e Capitalia per raccogliere fondi da destinare a iniziative di solidarietà, che da oggi sarà distribuita nelle filiali del Gruppo (Banca di Roma, Banco di Sicilia e Bipop Carire).
«Un’idea nata durante il convegno Roma 2015- ha detto il sindaco Veltroni firmando l’intesa con Capitalia in Campidoglio - una scelta di grandissima importanza che consentirà di aiutare mamme in difficoltà».
Capitalia ha messo a disposizione del Comune le prime cento carte di credito prepagate che saranno distribuite nei prossimi giorni a famiglie ospitate nel circuito di accoglienza del Comune e delle associazioni. «Queste famiglie - ha proseguito Veltroni - riceveranno un fondo di spesa di cento euro al mese che potranno spendere liberamente. Capitalia in questo modo dimostra di essere una banca sensibile e con lo sguardo rivolto al sociale».
La Carta E è una normale carta di credito che utilizzerà il circuito internazionale Mastercard. «Ma c’è un’importante differenza - ha spiegato Matteo Arpe, amministratore delegato di Capitalia - le banche del gruppo devolveranno un importo pari al tre per mille delle somme spese dai titolari, a favore di specifiche iniziative di solidarietà: il 25 per cento dei fondi infatti sarà impiegato per finanziare progetti mirati di assistenza ai senzatetto mentre il 75 per cento dei fondi alimenterà mensilmente le carte prepagate assegnate a famiglie in difficoltà».
Tutti i clienti del gruppo Capitalia potranno fare beneficenza utilizzando la carta e senza alcun onere a loro carico. «L’auspicio - ha concluso Arpe - è di estendere il più possibile la Carta E e incrementare in questo modo i fondi, magari arrivando a quota un milione di euro l’anno».
L’assessore capitolino alle politiche sociali Raffaela Milano si è soffermata sulle reti di accoglienza per le mamme con bambino attivate dal comune di Roma. «Da agosto 2004 - ha detto Milano - sono state accolte 475 mamme in difficoltà insieme ai loro 762 bambini. Il nostro è un circuito che conta oggi centonovanta posti in otto strutture dedicate e declinate per vari livelli di accoglienza». L’iniziativa lanciata oggi a Roma verrà estesa prossimamente in tutte le principali città italiane.