Nasce il comitato «Sì al Ponte di Messina»

Altro che sindrome Nimby (Not in my back yard, non nel mio cortile), battaglioni di «signor No» e No Tav vari. A Reggio Calabria pare che il Ponte sullo Stretto lo vogliano eccome. Nei giorni scorsi ha preso vita il comitato «Ponte subito», ispirato da alcuni docenti universitari, ex sindacalisti ed esponenti della cosiddetta società civile. «Siamo tanti siciliani e calabresi che vogliono sostenere con forza e convinzione la realizzazione del Ponte». Hanno già una mail per le adesioni (pontesubito@ilcalcestruzzo.it) e sono pronti a difendere la gigantesca opera pubblica, i cui cantieri dovrebbero aprire il prossimo 23 dicembre. «La portata economica del Ponte - dichiara il professor Bruno Sergi, titolare della cattedra di economia internazionale della facoltà di scienze politiche dell’università di Messina - è cruciale per la crescita dell’area dello Stretto e del Mezzogiorno, per l’indotto legato al lavoro e al turismo».