Nasce «Fuxia Challenge» una barca di sole donne prepara l’America’s Cup

Romano, sposato, due figli, il 43enne Paolo Rivelli è uno degli ideatori del progetto Fuxia Challenge, l’imbarcazione composta da sole donne che parteciperà alla prossima edizione della Coppa America di vela. Romanista convinto ha interessi commerciali a Panama City ed esperienze specifiche nel marketing sportivo.
Come nasce questo affascinante progetto?
«È un’idea semplice ma efficace, nata durante la visione della boat-parade di Valencia 2007, quando sfilarono i team chiamati a sfidare Alinghi, allora defender e ora nuovamente vincitore dell’edizione appena terminata. È una sfida di marketing e, in ambito sportivo, di donne contro uomini, da sempre monopolisti nel settore dei match race».
Non avete paura ad affrontare i colossi della vela?
«No, perché non puntiamo a vincere la Coppa delle Cento Ghinee, ma solo a fare una discreta figura. Dovremo lavorare duro, alla luce del nuovo protocollo di Coppa America, sia sul progetto della barca che a livello di team, scegliendo le migliori veliste del mondo. L’obiettivo è rivoluzionare l’approccio del grande pubblico nei confronti della vela, che vive troppo di stereotipi. Non capisco perché debba essere, soprattutto la Coppa America, un evento per soli uomini. Lo trovo riduttivo e poco open come approccio».
È auspicabile un varo sulle coste laziali?
«Difficile dirlo. Entro il 20 luglio il progetto definitivo diventerà di dominio per 100 presidenti di yacht club presenti nei 5 continenti. Il Lazio è rappresentato dal Circolo della vela Roma e dal Circolo nautico Riva di Traiano. Sono gli unici due club presenti sui venti italiani inseriti in una maxi lista che dovrà portare entro il 30 settembre all’individuazione dello Yacht club partner dell’operazione-Fuxia Challenge».