Nasce il grande centro ma è già tutti contro tutti

Paola Setti

E dalla pillola abortiva nacque il grande centro. Potenza della politica, proprio dallo scontro sulla Ru 486 e proprio mentre ieri la Regione dava il via libera definitivo con una direttiva inviata ai responsabili di Asl e ospedali, quelli che proprio non ce la fanno a stare «o di qua o di là» sono usciti allo scoperto. Se dovessero darsi un simbolo sarebbe il salvagente, perché Gente della Liguria e Udeur si propongono come una boa in mezzo al mare della diaspora centrista, in vista dei nuovi scenari post elezioni politiche. Per la prima volta lo hanno detto chiaro, la lista civica e il partito politico che già fanno gruppo unico in Regione: «Il progetto è completare il centro con l’anima laica di Gente della Liguria e quella cattolica dell’Udeur. Studieremo sinergie a livello locale e nazionale, a partire da liste e candidati comuni alle prossime elezioni amministrative». Sperano di calamitare esponenti di Forza Italia e Margherita, per il momento per sancire il sodalizio sono andati a cena in sei in uno dei ristoranti più costosi di Genova: Giovanni Battista Pittaluga, Emmanuele Porcile e Luigi Patrone di Gente della Liguria, Lorenzo Acquarone,Roberta Gasco e Vittorio Traverso (...)
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