Nasce «Liguria Moderata»

Un nuovo modo di fare politica. Certo l’affermazione non è proprio la novità assoluta perché ogni movimento che si affaccia alla ribalta questa frase la utilizza. I genovesi capiranno presto se «Liguria moderata- Movimento Cristiano Liberale» sarà l’ennesima patacca oppure un gruppo di persone che davvero hanno idee nuove per una città vecchia. Soprattutto impareranno a conoscere la quindicina di attivisti che hanno messo in piedi la nuova realtà all’interno della quale trovano posto diversi ex attivisti del movimento di Sandro Biasotti e due eletti nelle liste arancioni: il presidente del Municipio Centro Est Enrico Cimaschi e il consigliere provinciale Massimo Pernigotti. Presidente di Liguria Moderata è Andrea Cambiaso che presenta i 12 punti dei moderati: «Famiglia, rispetto della vita, sostegno alle piccole realtà imprenditoriali e integrazione fondata su diritti e doveri per gli extracomunitari sono i punti principali della nostra azione - spiega Cambiaso -. Non saremo una lista civica ma un movimento politico che discuterà di temi e proposte a carattere regionale». Il simbolo ha un colore arancione sbiadito che tende al giallo (ogni riferimento agli ex arancioni è puramente voluto) con le tre caravelle al centro e la Liguria disegnata in basso: «Con le caravelle di Colombo vogliamo far partire il nostro viaggio - racconta Andrea Cevasco, responsabile dei rapporti con i mass media -. Non sapremo dove ci porterà, sappiamo solo di essere pronti a ragionare con chi condivide con noi valori, idee e problemi». Sulla barca di Liguria Moderata anche diversi giovani che saranno coordinati da Giuseppe D’Alascio mentre le donne troveranno il loro punto di riferimento in Alessandra Aonzo e i seniores in Francesco Tappani. A ponente si muoverà Giacomo Pronzalino, mentre il levante della regione è stato assegnato a Massimo Pernigotti.
A dare il benvenuto alla nuova realtà anche due esponenti illustri del Popolo della Libertà. Da Strasburgo l’onorevole Mario Mauro che in una lettera «benedice» l’associazione: «È fondamentale per chi fa politica riuscire a reagire in maniera propositiva al risentimento e al pessimismo che crescono all’interno della società italiana - scrive l’europarlamentare -. Il nostro impegno e la nostra missione da cattolici devono essere sempre testimoni: la difesa della vita, della famiglia, della dignità della persona». Da Roma anche il telegramma di Roberto Cassinelli che auspica un rapporto diretto tra il movimento e il Pdl. Ma su quali posizioni tenere al momento di tornate elettorale gli aderenti non si sbilanciano: «Siamo pronti a dialogare con tutti quelli che si riconoscono nei nostri 12 punti - prosegue Cambiaso -. Non saremo noi a cercare liste dove collocarci ma i partiti a dover cercare un dialogo costruttivo con noi». Contestualmente Cimaschi ha annunciato che il 3 marzo presenterà le dimissioni da presidente del Centro Est: «Non è una resa ma una dimostrazione che la nostra idea è quella di spersonalizzare la politica. Cerchiamo, se possibile, altre soluzioni per far lavorare il Municipio».