Nasce il manager della buona tavola

Iulm e Bocconi offrono corsi post laurea in «food and beverage», ma c’è chi studia «lusso»

La parola d’ordine è specializzarsi. Altrimenti diventa difficile trovare lavoro. Lo sanno bene gli studenti, lo sanno le aziende. E lo sanno anche le università, che propongono corsi di laurea e master sempre più mirati. Milano fa da apripista.
Il Politecnico inaugura un master in design automobilistico, per formare i nuovi stilisti delle quattro ruote e per mantenere viva la tradizione delle aziende di auto italiane. Vanno per la maggiore anche le specializzazioni in architettura dell’ambiente. Obbiettivo: creare città sempre più ecosostenibili e far cadere nel dimenticatoio le colate di cemento «vecchio stile».
L’università Iulm e la Bocconi fanno leva sul marketing del gusto e puntano a creare i manager della buona tavola e a formare i cultori del «food and beverage», settore dai molteplici sbocchi lavorativi. Non solo. Valorizzato anche il «made in Italy» con corsi di specializzazione in gestione del lusso e del design.
L’università Cattolica mira invece a formare consulenti del lavoro e dirigenti in grado di gestire le problematiche legate ai mercati del petrolio e del gas. Terapie ortopediche e scienze della globalizzazione sono tra i corsi che vanno per la maggiore alla Statale.
Insomma, tutti offrono agli studenti approfondimenti specifici. A consultare tutte le proposte degli atenei, c’è da perdersi in un mare di possibilità. Tutte interessanti. «C’è indubbiamente un eccesso di offerta - commenta Giovanni Valotti, responsabile della divisione master dell’università Bocconi - e questo crea confusione in chi deve scegliere. Non è semplice acquistare un buon master che garantisca una preparazione adeguata e che permetta di trovare subito lavoro».
Certo, nell’organizzazione dei corsi post laurea, anche le aziende dicono la loro, con lo scopo di reclutare le giovani leve fresche di master. «Ovviamente - precisa il direttore bocconiano - prima di lanciare un master facciamo un’indagine di mercato per capire quali sono i settori che hanno maggiori sbocchi professionali per gli studenti».
Quindi anche al momento dell’iscrizione, le matricole devono guardare avanti e dare una sbirciata tra i master a disposizione. Anche se, c’è da scommetterci, da qui ai prossimi tre anni, ne nasceranno di nuovi.