Nasce "Marina-Fiera Spa" Gestirà la Nuova Darsena

Frutto della consolidata partneship tra Fiera di Genova
e Ucina, la società si occuperà di sviluppo e infrastrutture<br />

Sarà presentata ufficialmente martedì prossimo a Genova «Marina-Fiera Spa», la nuova società nata dalla partnership tra Fiera di Genova e Ucina-Confindustria Nautica, organizzatori del Salone Nautico Internazionale. Una joint venture che si inquadra nella complessa gestione della nuova struttura e che ha visto la luce al termine di un percorso di asset strategici per la crescita degli spazi in acqua del Salone fortemente voluta dall’Associazione a supporto dell’intero comparto.

Percorso che, iniziato molti anni fa, ha visto prima la crescita delle superfici in acqua, elemento indispensabile per l’esposizione ideale dei prodotti e la nascita di Marina-1 per arrivare, oggi, alla valorizzazione di Marina-2. Ucina ha accettato la sfida di scendere in campo nella gestione di Marina Spa in una visione politico-strategica di lungo termine che ha come obiettivi: salvaguardare e consolidare lo sviluppo del Salone Nautico Internazionale, che costituisce lo scopo primario della nuova Darsena nautica, e la sua ulteriore valorizzazione sui mercati internazionali.

Inoltre, al di fuori del periodo del Salone, Ucina e Fiera di Genova intendono perseguire modelli di gestione e sviluppo delle attività nautiche e diportistiche ma, soprattutto, creare un esempio di eccellenza di sviluppo di un waterfront cittadino al centro del Mediterraneo, fruibile sia da parte degli operatori per le attività nautiche, sia da parte della città.

La Nuova Darsena copre uno specchio d’acqua di 65mila metri quadrati. Con i nuovi spazi, la capacità espositiva ha compiuto un salto di qualità decisivo, caratterizzando Genova come l’unico comprensorio fieristico sul mare in grado di offrire senza alcuna soluzione di continuità quattro padiglioni, aree all’aperto, spazi come la tensostruttura e ampie superfici in acqua. Con i suoi 1,3 chilometri di accosti, la Nuova Darsena è costata 24,4 milioni di euro, oltre ad altri 5,6 milioni per l’impiantistica e la pavimentazione.
AR