Nasce a Milano la prima «casa» della fotografia

La fotografia trova un nuovo spazio espositivo e non solo. Il 14 luglio apre al pubblico «Forma», Centro Internazionale di Fotografia. Nei suoi ampi spazi offrirà aree espositive diversificate per temi, un programma ricchissimo, spazi per proiezioni, dibattiti ed attività didattiche, materiali di consultazione, una libreria specializzata. La sede di «Forma», in piazza Tito Lucrezio Caro 1, sorge all'interno di un'ala interamente ristrutturata di uno storico deposito di tram.
«Forma» vuole proporsi come «la casa della fotografia», un luogo dove si potranno visitare mostre di portata internazionale, acquistare libri e immagini d'autore, frequentare stage e corsi di fotografia. È uno spazio multifunzionale, in cui vivranno molte altre attività correlate al linguaggio visivo: esperienze didattiche e formative, incontri con artisti e fotografi, workshop professionali, spazi d'incontro critico e lettura portfolio, presentazione di libri, dibattiti, proiezioni, servizi di expertise rivolti ai collezionisti, vendita di stampe fotografiche da collezione, libreria e bookshop. «Forma», inoltre, si propone di stabilire una collaborazione permanente con le principali istituzioni mondiali della fotografia, con cui si è avviato uno scambio di progetti e di contenuti programmatici. E prevede mostre tutto l’anno. Le esposizioni si divideranno per temi e riguarderanno, soprattutto, la storia della fotografia, i grandi autori, e i maestri della moda e del ritratto.
Su una superficie totale di 1.700 metri quadrati (circa 800 di area espositiva), lo spazio è costruito in modo da poter ospitare più eventi simultaneamente ed organizzare iniziative all'interno di una sala conferenze da 100 posti. Dal prossimo autunno, inoltre, si potrà usufruire anche dei servizi didattici e del ristorante.
Inaugura lo spazio, giovedì 14, una mostra dedicata a Gianni Berengo Gardin, grande maestro italiano della fotografia d'autore che, tra l'altro, ha legato il suo nome al racconto del nostro paese e di Milano in particolare. Un interprete sincero, dallo sguardo onesto e partecipe. La mostra, presentata in collaborazione con la «Maison Européenne de la Photographie» di Parigi, racconta il percorso di un fotografo che ha fatto del suo lavoro una ragione di vita e un mestiere da perfezionare giorno dopo giorno. E la selezione raccoglie il meglio delle sue storie fotografiche.